Prima la grande beffa per un’inaspettata esclusione. Ora una possibile opportunità – con il ruolo strategico del commissario Guido Castelli, considerato il suo legame con Ascoli – per il rilancio del territorio ascolano colpito dal sisma anche attraverso la cultura, gli eventi, lo sport e il turismo.
Un’opportunità che si riapre, formalmente, proprio attraverso un’ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione dello scorso mese di dicembre con cui, per somme residue (a seguito di rinunce o revoche) si prevede il rifinanziamento di progetti dell’asse Next Appennino linea B 2.2 attualmente esclusi e che ora potranno essere ripescati scorrendo le graduatorie delle regioni colpite dal sisma.
E proprio nella graduatoria marchigiana al tredicesimo posto, primo degli esclusi per un solo punto, c’è quel sostanzioso progetto culturale del 2023, targato Arengo (insieme a una serie di partner), per valorizzare e rivitalizzare una città duramente colpita dal sisma, come confermano le centinaia di cantieri. Con la chance dello scorrimento che potrebbe finalmente cancellare l’amarezza di un’esclusione dai finanziamenti, per la città di Ascoli, mai digerita.
LA PAROLA AL COMMISSARIO
Con l’ordinanza del 19 dicembre scorso, a questo punto, la palla torna nelle mani del commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli, che ora potrà applicare il principio ben chiaro e definito, nella sua ordinanza di fine 2025, riguardo uno scorrimento nelle graduatorie per riutilizzare somme residue. Uno scorrimento che, per quanto riguarda l’elenco marchigiano dei progetti non ammessi, come detto, vede in pole position, primo degli esclusi, proprio il progetto di Ascoli capoluogo (con un finanziamento richiesto di 2,4 milioni di euro).
Ed è proprio sulla vicinanza al territorio ascolano del commissario Castelli e la sua ordinanza di dicembre – alla luce di una graduatoria marchigiana che parla chiaro – che ripone le proprie speranze il capoluogo piceno per vedere finalmente finanziato, dopo la beffa iniziale, il proprio progetto di rinascita turistico-culturale. E parliamo di un progetto molto articolato e dalla prospettiva importante proprio per il coinvolgimento e la valorizzazione di varie strutture cittadine e anche di partner privati e altri enti locali.
LA GRADUATORIA
Proprio nel 2023, a seguito del bando per la misura B 2.2 (per i partenariati pubblico-privato) del programma post sisma Next Appennino, comitato di valutazione e struttura commissariale arrivarono a definire l’attuale graduatoria per sbloccare, per quanto riguarda le Marche, i primi 12 progetti. Con Ascoli inserita al 13esimo posto, beffata per un solo punto rispetto al progetto dell’Unione Montana di San Severino Marche.
Nella graduatoria completa, al primo posto si era piazzato il progetto del Comune di Macerata con finanziamento previsto di 2,5 milioni di euro, al secondo posto quello del Comune di San Severino (3,2 milioni) e poi, nell’ordine, i progetti dei Comuni di Fiastra (2,5 milioni), San Ginesio (3,5 milioni), Servigliano (3,4 milioni), Unione montana del Tronto e Valfluvione (2,4 milioni), Montefortino (2,4 milioni), Cossignano (2,4 milioni), Acquasanta Terme (2,4 milioni), Belforte del Chienti (2,7 milioni), Montegiorgio (2,2 milioni) e Unione montana Potenza Esino Musone di San Severino (3,5 milioni). E poi, tredicesimo e primo degli esclusi, il progetto di Ascoli. Tutto ciò in base ai parametri di valutazione definiti dalla struttura commissariale con il comitato di valutazione.
L’ORDINANZA E LO SCORRIMENTO
Entrando nello specifico dell’ordinanza del commissario Castelli numero 119 del 19 dicembre 2025, la stessa prevede, a fronte di rinunce e somme residue, di finanziare altri progetti inizialmente rimasti esclusi attraverso lo scorrimento delle graduatorie delle varie regioni.
Tra i passaggi più rilevanti, l’ordinanza recita: “Ritenuto che, a tal fine, sia necessario autorizzare lo scorrimento delle graduatorie degli interventi della sub-misura b2.2 (…) ritenuto che tale intervento, sia funzionale a garantire l’effettiva utilizzazione delle risorse disponibili nell’ambito del Pnc (…) senza alterare i criteri di valutazione originariamente applicati né l’ordine di graduatoria risultante dall’attività del comitato di valutazione”.
Il messaggio, dunque, è chiarissimo: scorrimento delle graduatorie e rispetto delle stesse in base alle risorse disponibili a seguito di rinunce e revoche, andando quindi a finanziare i progetti sulla base delle posizioni in graduatoria. La città di Ascoli resta in speranzosa attesa.
