rugby2Educare alla collaborazione, promuovere l’inclusione e contrastare il bullismo attraverso i valori dello sport. È questo l’obiettivo di “Passaggio all’Indietro: L’Arte di Avanzare Insieme”, il progetto presentato ufficialmente ad Ascoli Piceno che coinvolgerà 36 classi e 677 alunni dell’Istituto Comprensivo Statale “Don Giussani”.  L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale Virtus, ente capofila, la Cooperativa Pharus e l’ASD Amatori Rugby Ascoli, con il determinante sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e il supporto delle istituzioni locali.  Il percorso interesserà i plessi scolastici di Monticelli, Marino del Tronto e Poggio di Bretta, con l’obiettivo di prevenire il disagio giovanile, contrastare le dinamiche di prevaricazione e rafforzare il senso di appartenenza al gruppo. Il cuore del progetto si ispira a una delle regole fondamentali del rugby: per avanzare verso la meta, il pallone deve essere passato all’indietro. Un principio sportivo che diventa una metafora educativa, insegnando ai ragazzi che i risultati più importanti si raggiungono attraverso la collaborazione e il sostegno reciproco.  L’obiettivo è superare la competizione esasperata e l’isolamento sociale, valorizzando la diversità e promuovendo relazioni positive all’interno delle classi. Particolare attenzione sarà rivolta anche alla cosiddetta “maggioranza silenziosa”, ovvero agli studenti che assistono agli episodi di bullismo senza intervenire.  Il progetto punta a responsabilizzarli, aiutandoli a comprendere come ciascuno possa contribuire a costruire un ambiente scolastico più sicuro e inclusivo. La forza, in questa prospettiva, non viene associata alla sopraffazione, ma alla capacità di proteggere, accogliere e sostenere gli altri.  A presentare l’incontro è stato Stefano Rosa, presidente della Cooperativa Sociale Virtus, che ha illustrato la visione e gli obiettivi dell’iniziativa, ringraziando la Fondazione Carisap per il sostegno a un intervento educativo rivolto a un numero significativo di studenti.

rugby 1All’appuntamento ha partecipato l’assessore alle Politiche sociali Massimiliano Brugni, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, scuola, fondazioni, terzo settore e mondo sportivo. Sono intervenute anche Donatella Rossi Brunori, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Carisap, e Francesca Camaiani, dirigente scolastica dell’ISC “Don Giussani”, che ha accolto favorevolmente l’avvio delle attività nei diversi plessi dell’istituto.

Gli aspetti pedagogici e clinici sono stati approfonditi da Maria Chiara Verdecchia, presidente del Centro Psico-Pedagogico Pharus, mentre Massimiliano Bachetti, presidente dell’ASD Amatori Rugby Ascoli, ha illustrato la dimensione sportiva del percorso. Il programma si articolerà in tre fasi, integrando formazione, laboratori in classe e attività pratiche sul campo.  La prima, denominata “Scuola di Sostegno”, prevede una formazione preliminare rivolta a educatori e istruttori di rugby. Il percorso sarà coordinato da Maria Chiara Verdecchia insieme alla pedagogista e docente Laura Fidanza, con l’obiettivo di integrare le competenze sportive con quelle socio-emotive.

La seconda fase, “La Carta d’Identità Ovale”, porterà in tutte le 36 classi laboratori della durata di due ore. Le attività saranno dedicate all’analisi delle dinamiche relazionali, alla prevenzione delle prevaricazioni e alla valorizzazione delle differenze individuali.

Infine, con “L’Arte dell’Incontro”, gli alunni saranno coinvolti in sessioni pratiche all’aperto di Tag Rugby, una variante del rugby senza placcaggi tradizionali, pensata per favorire la partecipazione e il gioco in sicurezza. Alle attività sportive si affiancheranno esercizi di fiducia, il “Passaporto del Sostegno”, uno strumento per valorizzare i gesti quotidiani di altruismo, e il tradizionale “Terzo Tempo”, momento di condivisione e confronto costruttivo dopo il gioco. Il contributo della Fondazione Carisap consentirà di sviluppare un percorso che punta a lasciare un segno duraturo nella comunità scolastica e nei quartieri coinvolti.  L’ambizione è fare in modo che i principi sperimentati sul campo diventino parte della quotidianità degli studenti: ascolto, rispetto, collaborazione e capacità di affrontare i conflitti senza ricorrere alla prevaricazione. “Passaggio all’Indietro: L’Arte di Avanzare Insieme” si propone così di andare oltre la semplice attività sportiva, costruendo un’alleanza educativa tra scuola, famiglie, associazioni e territorio. Perché imparare ad avanzare insieme significa riconoscere che il benessere del singolo passa anche dalla capacità del gruppo di non lasciare indietro nessuno.

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