L’Ascoli si prepara alla trasferta di Catanzaro con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso in campionato. Sabato, alle 17.15, i bianconeri saranno di scena al Ceravolo contro una formazione che Mister Tomei considera di assoluto valore. La gara rappresenta il primo impegno di un calendario particolarmente intenso, che vedrà l’Ascoli tornare in campo martedì al Del Duca contro la Sampdoria, prima della successiva sfida con l’Arezzo.  Nel corso della conferenza stampa, l’allenatore bianconero ha fatto il punto sulle condizioni del gruppo, sottolineando come la squadra abbia recuperato le energie in vista del prossimo impegno. «Stanno tutti bene, abbiamo recuperato, anche Curado è a posto», ha assicurato Tomei, che non si fida delle difficoltà iniziali che potrebbero caratterizzare il percorso di alcune squadre.

«Non so come giocherà il Catanzaro, noi ci prepariamo su tutto. È una partita difficilissima come le altre. Il Catanzaro è un team di assoluto valore, ha in rosa calciatori che possono creare problematiche e, se sottovaluti queste partite, fai l’errore più grande». Il tecnico ha poi ribadito il rispetto per gli avversari: «È una squadra forte, attrezzata, che conosce il campionato. Cerchiamo di prepararci al meglio perché sarà una gara dura».

Tre partite in nove giorni: Tomei apre al turnover

La trasferta calabrese sarà soltanto il primo appuntamento di una settimana impegnativa. Con tre gare ravvicinate all’orizzonte, le rotazioni potrebbero diventare una componente importante nella gestione della rosa. Tomei, tuttavia, preferisce non fare programmi troppo a lungo termine. «Facciamo i conti una partita per volta, senza ragionare più a lungo. Il calcio è così imprevedibile che bisogna essere concentrati sempre sul prossimo obiettivo, che è il Catanzaro», ha spiegato l’allenatore. Il turnover resta comunque una possibilità concreta: «In questa settimana non lo escludo, le valutazioni saranno in funzione delle tre partite, sicuramente ci saranno rotazioni, utili anche a me per valutare chi ha avuto meno spazio».  Le scelte verranno effettuate sulla base delle condizioni fisiche e mentali dei giocatori dopo ogni incontro. «Faremo le rotazioni in base a come i ragazzi escono dagli incontri, a come stanno fisicamente e mentalmente, ma sono tranquillo perché sono tutti dentro le partite».

Un passaggio importante, quello dedicato alla partecipazione dell’intero gruppo, con il tecnico intenzionato a concedere opportunità anche a chi finora ha trovato meno spazio. Tomei ha citato in particolare Gori, Milanese e Nicoletti, elogiandone l’atteggiamento durante gli allenamenti.

«Gori si allena sempre al massimo, è sorridente e propositivo, è un esempio per il gruppo, così come Milanese o Nicoletti, che non sta giocando. Ciascuno sa che ci sarà la possibilità per tutti».

Parole positive anche per Ricci, reduce dalla gioia della paternità: «Sta bene, è diventato anche papà, anche lui avrà la sua possibilità. È un giocatore forte, ci sarà bisogno anche di lui, si sta allenando bene, sono contento di lui e di tutti gli altri».

Arbitri e regolamento: «Bisogna abituarsi a un calcio con meno interruzioni»

Nel corso della conferenza, Tomei ha affrontato anche il tema degli arbitri e delle nuove direttive regolamentari, argomento già toccato dal direttore sportivo Patti.

L’allenatore bianconero si è detto favorevole a un calcio caratterizzato da maggiore continuità e ritmi più elevati, invitando a non soffermarsi eccessivamente sui singoli episodi.

«Sicuramente ci si deve abituare a un calcio con meno interruzioni e con ritmi più continui, quindi è inutile perdere tempo a puntualizzare su punizioni e falli fischiati e non fischiati. Le direttive portano a far scorrere più il gioco e mi sta bene, perché tenere un ritmo alto è anche piacevole».

Resta però fondamentale intervenire quando si verificano situazioni particolarmente rilevanti: «Come detto dal Direttore ieri, se c’è un episodio importante è giusto usare gli strumenti a disposizione».

Ascoli, la miglior difesa della Serie B è merito di tutto il gruppo

In chiusura, Tomei ha commentato il dato che vede l’Ascoli come la difesa meno battuta del campionato di Serie B. Un risultato che, secondo il tecnico, non può essere attribuito soltanto al reparto arretrato, ma è il frutto del lavoro collettivo e dell’applicazione di tutta la squadra.

«I ragazzi stanno facendo un gran lavoro in fase di non possesso e in questa categoria non è semplice, perché ti misuri con avversari importanti, che ti possono mettere in grande difficoltà», ha sottolineato.  Il merito, dunque, appartiene all’intero gruppo, a partire dagli attaccanti, chiamati a partecipare attivamente alla fase difensiva. «È un primato che va attribuito a tutto il gruppo che sta lavorando oggettivamente bene, i nostri attaccanti sono i primi difensori». Un lavoro impegnativo, che richiede sacrificio e continuità anche durante la settimana: «Fare questo lavoro è molto dispendioso, faticoso e i ragazzi si allenano duramente per poter riproporre certi aspetti in partita».

Ora, però, l’attenzione è tutta rivolta al Catanzaro. L’Ascoli vuole affrontare al meglio la prima di tre sfide ravvicinate, consapevole delle difficoltà della trasferta e della necessità di mantenere alta la concentrazione, senza perdere di vista il lavoro di squadra che finora ha rappresentato uno dei suoi punti di forza.

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