Fioravanti AbodiIl riconoscimento di Ascoli Piceno come Città dei Giovani 2026 rappresenta un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di un percorso destinato a proseguire nel tempo. È questo il messaggio lanciato dal sindaco Marco Fioravanti durante la presentazione di “Fabbrica – spazi civici per la gioventù”, iniziativa alla quale ha preso parte anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

«Il modello Ascoli è virtuoso e sta portando i suoi frutti, ma il riconoscimento di Città dei Giovani 2026 è soltanto un punto di partenza», ha sottolineato il primo cittadino, evidenziando il lavoro portato avanti dall’amministrazione per valorizzare le nuove generazioni e renderle protagoniste della vita cittadina.  Fioravanti ha ripercorso le tappe che hanno condotto alla candidatura, costruita attraverso un dossier con l’obiettivo di superare lo svantaggio iniziale di una città che in precedenza non aveva ottenuto il riconoscimento. Un progetto cresciuto grazie al coinvolgimento di associazioni e giovani, diventati parte attiva del percorso.  «La presenza del ministro testimonia che il modello Ascoli è virtuoso. Da aprile abbiamo coinvolto tante associazioni e tanti giovani, che sono diventati protagonisti del progetto. Oggi c’è un dinamismo giovanile importante», ha dichiarato il sindaco.  Il percorso avviato, secondo Fioravanti, sta contribuendo anche a rafforzare l’attrattività di Ascoli Piceno, favorendo il ritorno di persone che in passato avevano lasciato il territorio per motivi di studio o di lavoro.

«Molti stanno tornando a vivere qui, a lavorare qui e a studiare qui», ha spiegato il primo cittadino, richiamando anche il ruolo dello sport nella vitalità della città. «Vediamo anche tanti bambini, perché questa è una città viva dal punto di vista sportivo».

In questo contesto si inserisce la scelta di presentare proprio ad Ascoli “Fabbrica – spazi civici per la gioventù”, iniziativa dedicata alla creazione e alla valorizzazione di luoghi di aggregazione e partecipazione per le nuove generazioni. Un appuntamento che conferma il rapporto con il ministro Abodi e testimonia l’apertura del capoluogo piceno a progetti di rilievo nazionale.  Un altro tema centrale dell’intervento ha riguardato la necessità di offrire un’immagine più completa del mondo giovanile, spesso raccontato attraverso episodi negativi e fatti di cronaca. Per il sindaco, è fondamentale dare spazio alle tante esperienze positive che animano quotidianamente il territorio.

«Abbiamo bisogno più che mai di modelli positivi. La maggioranza dei giovani dedica il proprio tempo allo sport, allo studio, al volontariato e alle associazioni», ha affermato Fioravanti.

Da questa consapevolezza è nato anche il “Format del Futuro”, un progetto basato su podcast realizzati dai giovani per raccontare storie, esperienze e percorsi virtuosi, dando voce direttamente ai protagonisti.  L’obiettivo è valorizzare una generazione che spesso opera lontano dai riflettori, ma che rappresenta una risorsa fondamentale per la crescita della comunità.  «L’Italia silenziosa è l’Italia più forte, quella che rappresenta il futuro», ha concluso Fioravanti, ribadendo la volontà di proseguire sulla strada intrapresa. Per Ascoli Piceno, il titolo di Città dei Giovani 2026 non è quindi un punto d’arrivo, ma uno stimolo a investire ancora sulle nuove generazioni, sulla partecipazione e sulle opportunità per il territorio.

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