(Pubbliredazionale sul progetto “Stazione Futuro”, ideato e finanziato dal Comune di Ascoli Piceno con fondi di bilancio e dall’Anci attraverso le risorse del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a valere sul “Fondo Politiche giovanili – Anno 2022”)

 

Capitale Giovani Fioravanti con AbodiIl progetto “Stazione Futuro”, ideato dall’Amministrazione comunale di Ascoli Piceno e finanziato attraverso il bando dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) in raccordo con il Dipartimento per le politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei ministri e il Servizio civile universale, entra ora nella fase propedeutica all’avvio delle attività operative ma, nel frattempo, riceve già un riconoscimento indiretto in quanto uno dei 3 elementi fondanti dell’altro progetto presentato dal Comune di Ascoli, in fase di candidatura, che ha permesso al capoluogo piceno di ottenere il riconoscimento di “Città italiana dei giovani per il 2026”.  Premio che il sindaco Marco Fioravanti ha ricevuto, durante la cerimonia di consegna, direttamente dalle mani del ministro Andrea Abodi.

Un passaggio molto significativo perché va a rimarcare l’importante valenza strategica, nell’ottica di valorizzazione delle nuove generazioni, del progetto “Stazione Futuro”, molto apprezzato anche dal Consiglio Nazionale Giovani che si occupa dell’assegnazione del prestigioso Premio indirizzato alle città che portano avanti, anno dopo anno, strategie mirate alla crescita, alla formazione e al coinvolgimento dei giovani, evitando la cosiddetta “fuga dei cervelli”.

Adesso, per quanto riguarda l’avvio della fase operativa e lo sblocco delle attività previste da “Stazione Futuro” anche dal punto di vista logistico, a seguito delle previste consultazioni e degli incontri, si attende la conclusione dei lavori di Rfi – che ormai volgono al termine – per quel che riguarda la riqualificazione della palazzina della stazione ferroviaria che accoglierà l’Hub per i giovani che rappresenterà polo di riferimento del progetto.

 

LA CABINA DI REGIA 

Nella fase di avvio così come in quella di sviluppo dell’iniziativa, un ruolo fondamentale avrà la Cabina di regia, ovvero l’organo tecnico-politico di governo  del progetto. Si tratta di una struttura multidisciplinare composta in modo bilanciato da rappresentanti dell’Amministrazione comunale, esperti qualificati di politiche giovanili e delegati del Terzo Settore. Le sue funzioni, rigidamente codificate, non si limitano al semplice monitoraggio dell’avanzamento fisico e finanziario delle attività, ma si estendono alla tempestiva risoluzione delle criticità operative attraverso dinamiche di problem solving avanzato e alla validazione scientifica delle metodologie formative impiegate.

 

L’AUTOSOSTENIBILITA’

Un compito di rilevante importanza alla Cabina di regia è sicuramente quello di garantire la sostenibilità futura dell’Hub nella delicata fase di post-finanziamento. In pratica, si tratterà di consentire durante tutta la fase iniziale e di ingresso a regime del progetto, di indirizzarlo verso un percorso che porti all’autonomia gestionale a medio e lungo termine, consentendo allo stesso di camminare con le proprie gambe.

Proprio per questo aspetto, la struttura della Cabina di regia è stata sapientemente ottimizzata per garantire la massima snellezza decisionale, privilegiando costantemente l’operatività rispetto alla burocrazia e adottando un processo ciclico di ricerca-azione volto a esplorare le migliori best practice internazionali. Così come studiando soluzioni di finanza agevolata per assicurare la totale autosostenibilità economica del centro giovanile a lungo termine. Non solo tracciare la strada, dunque, ma fornire tutti gli strumenti idonei per continuare a lungo questo “viaggio” esperienziale e formativo per le future prospettive occupazionali.

 

Loghi per Stazione Futuro

 

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