(Pubbliredazionale sul progetto “Stazione Futuro”, ideato e finanziato dal Comune di Ascoli Piceno con fondi di bilancio e dall’Anci attraverso le risorse del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a valere sul “Fondo Politiche giovanili – Anno 2022”)

 

Giovani e co-working“Stazione Futuro”, l’innovativo progetto ideato dall’Amministrazione comunale di Ascoli Piceno e cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale) a seguito di uno specifico bando pubblico, si pone l’obiettivo di mettere al centro le nuove generazioni per costruire percorsi formativi esperienziali e trattenere sul territorio i giovani aprendo loro la porta verso quelle che possono rappresentare le professionalità del futuro.

In tal senso, il progetto nella sua completezza si sviluppa, dal punto di vista operativo, su 9 linee di azione: l’istituzione di tavoli con stakeholder e processi partecipativi, la creazione di unacabina di regia, l’iniziativa “Arte in fieri” imperniata su arti figurative e curatela, lo sviluppo di “Verso il piceno – startup in movimento”; la creazione di un podcast chiamato “Piceni nel mondo”; formazione di competenze specifiche nel settore dei grandi eventi; la pubblicazione di un avviso per la gestione dell’immobile che si utilizzerà per il progetto; l’attivazione di workshop e sportelli di orientamento; l’attività di comunicazione e disseminazione.  Tutto ciò avrà come punto di riferimento la stazione ferroviaria del capoluogo piceno (con un intervento di Rfi in corso per la riqualificazione della palazzina).

 

STAKEHOLDERS E PARTECIPAZIONE

Fondamentale risulta, proprio nella fase di avvio del progetto, la linea di azione che riguarda il coinvolgimento degli stakeholder attraverso processi partecipativi. Nello specifico, l’obiettivo è quello di procedere con una Governance condivisa e, al tempo stesso, con un’analisi dei fabbisogni, Questa linea, di fatto, costituisce proprio la parte fondativa del progetto. Quella indispensabile per poter indirizzare nella giusta direzione l’idea di base di “Stazione Futuro” per poter rendere efficaci e calibrate tutte le successive azioni che si andranno ad intraprendere.

Questo tassello iniziale del più complesso mosaico di attività previste dal progetto, è basato sulla metodologia del Community Engagement, ovvero il coinvolgimento della comunità per individuare esigenze e prospettive. In pratica, si comincia con un’apertura a tutti gli stakeholder non attraverso semplici riunioni fini a se stesse, ma attraverso cicli strutturali di tavoli tecnici e di confronto coinvolgendo associazioni giovanili, istituti scolastici, Università e categorie economiche.

 

GLI STRUMENTI DI CONSULTAZIONE

Per questo tipo di approccio si è pensato di utilizzare tecniche di Design Thinking, ovvero un approccio metodologico creativo e strutturato finalizzato a concentrarsi sui reali bisogni degli interlocutori per sviluppare soluzioni funzionali e sostenibili.

In questa fase, il progetto “Stazione Futuro” prevede anche l’utilizzo di strumenti di consultazione – come, ad esempio, sondaggi e focus group – per mappare in tempo reale le esigenze del target di riferimento (ovvero quello giovanile), permettendo al progetto di adeguarsi agli eventuali cambiamenti del tessuto sociale locale. Questi strumenti di consultazione sono propedeutici, prima di avviare le varie tipologie di azioni previste, per evitare la creazione di “cattedrali nel deserto”, ovvero di risultati che non si rivelino efficaci,  garantendo, invece, che ogni servizio erogato possa andare a rispondere a una domanda effettiva da parte del target giovanile di riferimento.

Loghi per Stazione Futuro

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