forte malatestaOttant’anni di storia, passione e impegno per la diffusione della pallavolo italiana. La Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) celebra un traguardo significativo con un calendario di iniziative ed eventi distribuiti nel corso dell’anno, pensati per ripercorrere la storia del movimento e valorizzare le persone che hanno contribuito alla sua crescita. Nelle Marche, le celebrazioni hanno preso il via lunedì 19 ottobre alle ore 19, al Forte Malatesta di Ascoli Piceno, una delle più importanti architetture rinascimentali fortificate d’Italia, che ha fatto da suggestiva cornice all’evento organizzato dal Comitato Territoriale Ascoli Piceno-Fermo. La serata ha rappresentato un’occasione per celebrare la storia della pallavolo locale e rendere omaggio alle società con oltre vent’anni di affiliazione continuativa e ai dirigenti che hanno dedicato più di quarant’anni della propria vita sportiva alla crescita del volley nelle province di Ascoli Piceno e Fermo.  A impreziosire l’iniziativa sono stati due protagonisti del panorama pallavolistico: Chiara Di Iulio, ex atleta di livello nazionale e internazionale, vincitrice di numerosi scudetti, e Massimiliano Ortenzi, figura di riferimento del percorso che ha portato Grottazzolina dalla Serie C fino alla Superlega. La loro presenza ha contribuito a sottolineare il valore di un movimento che, nel corso dei decenni, ha saputo formare atleti, tecnici e dirigenti, diventando anche uno strumento di aggregazione e crescita sociale.

Nel corso della cerimonia è intervenuto Domenico Stallone, assessore allo Sport del Comune di Ascoli Piceno, che ha espresso soddisfazione per aver ospitato un appuntamento così significativo.fipav 80

«Siamo lieti di ospitare questa celebrazione, 80 anni sono davvero tanti. Lo sport non è solo agonismo, ma è anche attività sociale, contribuisce ad avvicinare le persone. La pallavolo forma i nostri giovani e la nostra amministrazione comunale crede fortemente nell’importanza di questo aspetto per la comunità».  L’assessore ha inoltre ribadito l’impegno dell’amministrazione nel sostenere le manifestazioni pallavolistiche in città e sul territorio, sottolineando un elemento particolarmente significativo: «Mi piace anche sottolineare l’unità delle due province nel volley, cosa non facile in altri sport».   Grande soddisfazione anche nelle parole di Domenico De Luca, presidente del Comitato Regionale Marche della FIPAV, che ha evidenziato il valore simbolico della scelta di Ascoli Piceno come sede di apertura delle celebrazioni regionali. «Siamo orgogliosi perché oggi da Ascoli Piceno iniziano le celebrazioni a livello regionale del nostro movimento», ha dichiarato De Luca, spiegando che i diversi appuntamenti sono stati programmati in date ravvicinate per sottolineare il carattere unitario della ricorrenza. «È la festa della Regione Marche che, nelle varie sfaccettature, è unita in un’unica grande passione verso questo sport, a cui ha dato tanto in termini di dirigenti, tecnici, atleti e ufficiali di gara».

Carboni FipavUn riconoscimento collettivo, dunque, rivolto a tutte le componenti che hanno contribuito a costruire e consolidare la tradizione pallavolistica regionale.  Emozione e orgoglio anche nelle parole di Fabio Mariano Carboni, presidente del Comitato Territoriale Ascoli Piceno-Fermo, che ha ringraziato le società e tutti coloro che, quotidianamente, lavorano per promuovere la pallavolo.  «Sono emozionato e contento nel festeggiare insieme a tutte le società del territorio questo avvenimento così importante», ha affermato Carboni, rivolgendo un pensiero agli operatori sportivi che dedicano tempo ed energie alla formazione delle nuove generazioni. Il presidente ha voluto inoltre ricordare i dirigenti che hanno scritto pagine importanti della storia del volley locale e che oggi non ci sono più: «A loro va il mio pensiero e ricordo».

Uno dei momenti più significativi della serata è stata la consegna delle medaglie della Federazione Italiana Pallavolo a cinque dirigenti che si sono distinti per il contributo offerto allo sviluppo del movimento sul territorio.fipav 80b

  • Antonio Capriotti, dirigente e socio fondatore della Riviera Samb dal 1978. Anche senza ricoprire negli ultimi anni un ruolo di primo piano all’interno della società, continua a promuovere la pallavolo e a sostenere la crescita del sodalizio.
  • Anselmo Ciaffardoni, per il lungo impegno a favore di una società sportiva di un borgo del territorio e per le idee e le iniziative proposte nel corso degli anni alla vita del Comitato, diventando un punto di riferimento per molti.
  • Giancarlo Fagiani, fondatore della Montegiorgio Volley, una delle società più importanti del Comitato. Da sempre impegnato nella promozione della pallavolo, continua a dedicare tempo e risorse al sodalizio, svolgendo un ruolo significativo anche nel mondo scolastico come professore di educazione fisica.
  • Piero Pace, alla memoria, dirigente e successivamente allenatore, ha promosso e sviluppato la pallavolo in uno dei paesi montani del territorio, affrontando le difficoltà logistiche legate alla conformazione dell’area. La sua scomparsa, avvenuta durante la pandemia di Covid-19, ha lasciato un ricordo profondo nella comunità sportiva.
  • Umberto Pignoloni, socio fondatore nel 1984 di una delle più importanti società di pallavolo femminile di Ascoli Piceno. Il suo impegno ha contribuito allo sviluppo del movimento e alla continuità dell’attività societaria, che prosegue ancora oggi dopo oltre quarant’anni.

La cerimonia al Forte Malatesta ha rappresentato molto più di una semplice celebrazione istituzionale: è stata un’occasione per riconoscere il valore del volontariato sportivo, della continuità associativa e del lavoro svolto da generazioni di dirigenti e appassionati.  Il percorso avviato ad Ascoli Piceno proseguirà con gli appuntamenti previsti nelle altre realtà marchigiane, in un calendario che punta a raccontare le tante sfaccettature di un movimento capace di unire territori e comunità.  Gli ottant’anni della FIPAV diventano così l’occasione per rendere omaggio a chi ha costruito la storia della pallavolo e per rinnovare l’impegno verso le nuove generazioni, affinché questo sport continui a essere un luogo di crescita, inclusione e partecipazione.

Foto: Fipav

 

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