amelifrancescoAnche il segretario provinciale del Partito democratico, Francesco Ameli, interviene sulla sentenza della Corte d’Appello sul Tribunale di Ascoli Piceno che prevede l’abbandono dell’attuale sede da parte degli uffici giudiziari. “Una sentenza – afferma Ameli – che ci mette davanti ad un rischio che era conosciuto da anni e sul quale avevamo chiesto, più volte, una soluzione definitiva ma le istituzioni preposte erano probabilmente impegnate nella creazione di reel. E’ un problema che la città ed il Piceno subiscono da anni: già nel 2024 e poi ancora nel 2025 il Partito democratico aveva chiesto chiarezza sulla trattativa con la proprietà, sui rapporti con il Demanio e sulle eventuali alternative nel caso in cui l’appello avesse avuto questo esito. Nel frattempo, abbiamo ascoltato molte rassicurazioni e persino l’annuncio di un accordo per l’acquisto dell’immobile da parte dello Stato. Insomma quella filiera di cui si sono vantati ora rischia concretamente di far sfrattare anche il tribunale di Ascoli.  Scopriamo infatti che quella soluzione non è stata ancora perfezionata e che il Tribunale rischia concretamente di dover lasciare piazza Orlini. (…) Il Tribunale e la Procura rappresentano un presidio fondamentale di giustizia per tutto il Piceno, con magistrati, personale, avvocati, professionisti e migliaia di cittadini che hanno bisogno della continuità di quei servizi. Pensare di affrontare un eventuale trasferimento in poche settimane, tra archivi, sistemi informatici, sicurezza e organizzazione degli uffici, sarebbe estremamente complesso.
Per questo, Governo, Ministero, Demanio e Comune devono chiarire immediatamente a che punto sia la trattativa, perché non sia stata conclusa dopo gli annunci dello scorso anno e quale sia il piano operativo nel caso in cui il rilascio diventi inevitabile”.

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