Il conto alla rovescia è già cominciato. Dopo la pausa, l’Ascoli tornerà in campo sabato 10 ottobre alle ore 15, quando i bianconeri saranno ospiti del SudTirol allo stadio Druso di Bolzano. Una ripartenza che coinciderà anche con l’inizio di un vero e proprio tour de force per i tifosi del Picchio, chiamati a macinare una bella manciata di chilometri per continuare a seguire la squadra. Sempre, naturalmente, che le autorità competenti autorizzino la presenza della tifoseria ospite. Un passaggio ancora importante per poter organizzare le trasferte, ma che non cambia la sostanza: nelle prossime settimane, per chi vorrà stare al fianco dell’Ascoli, ci sarà da preparare valigie, sciarpe e soprattutto mettere in conto parecchie ore di viaggio.
Si comincia con Bolzano. Ascoli-SudTirol-Ascoli: circa 1.260 chilometri complessivi. Un viaggio lungo, che rappresenta soltanto la prima tappa di un percorso che, nel giro di tre settimane, porterà il popolo bianconero a percorrere oltre tremila chilometri.
Il 24 ottobre, infatti, sarà la volta di Catanzaro-Ascoli. Altri 1.400 chilometri tra andata e ritorno. Una trasferta ancora più impegnativa dal punto di vista logistico, considerando la distanza e il tempo necessario per raggiungere la Calabria.
E non è finita. Il 1° novembre l’Ascoli sarà di scena ad Arezzo, con altri 480 chilometri complessivi da mettere nel conto.
Il totale fa 3.140 chilometri in appena tre trasferte. Una distanza che, tradotta in ore di viaggio, significa giornate organizzate intorno all’Ascoli, partenze all’alba, rientri notturni e sacrifici che soltanto chi vive il calcio con una passione autentica può comprendere fino in fondo. Ma per il popolo del Picchio non è una novità. L’Ascoli si segue, punto e basta. Al Druso come al Ceravolo, ad Arezzo come in qualsiasi altro stadio d’Italia. Perché dietro una squadra ci sono anche le persone che la accompagnano, quelle che trasformano una trasferta in un viaggio collettivo e una partita in un appuntamento al quale non si può rinunciare.
Nel frattempo, sul fronte della squadra, resta da definire la posizione di Lorenzo Venuti. Ieri sera non era stata ancora ufficializzata la firma del difensore classe 1995, 31 anni, originario di Montevarchi e attualmente svincolato. Venuti si allena ormai da circa due settimane con i bianconeri e attende il perfezionamento dell’accordo. Per l’Ascoli, dunque, si avvicina il momento di tornare a fare sul serio. Per i tifosi, invece, è già tempo di fare i conti con le distanze.
Bolzano, Catanzaro, Arezzo: 3.140 chilometri.
Una bella manciata di strada. Ma quando si parla dell’Ascoli, per il suo popolo, i chilometri diventano soltanto un dettaglio. Perché il grande amore, quello vero, è unico e inossidabile: l’Ascoli Calcio.
