Sono poco meno di 500 gli alunni iscritti all’Isc Venarotta-Roccafluvione-Arquata del Tronto-Acquasanta Terme. Un dato sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno e che rappresenta un segnale positivo per un istituto comprensivo che opera in quattro Comuni del cratere del terremoto del 2016. A fare il punto sull’avvio del nuovo anno scolastico è stato il dirigente scolastico Sergio Spurio, intervenuto alla primaria Don Milani di Venarotta, ricostruita due anni fa, e del presidente della Provincia di Ascoli Piceno Fabio Salvi. «Da alcuni anni ormai il numero degli iscritti si è stabilizzato e quest’anno non abbiamo registrato una diminuzione», ha spiegato Spurio, sottolineando come la situazione demografica rappresenti una delle principali sfide per le scuole dei territori montani e delle aree colpite dal sisma. Particolare attenzione resta concentrata su Arquata del Tronto, dove sono ancora presenti due pluriclassi. Anche su questo fronte, tuttavia, arrivano segnali di miglioramento grazie alle risorse aggiuntive messe a disposizione dalla struttura commissariale.
«Quest’anno abbiamo ricevuto già dall’inizio i docenti aggiuntivi previsti dal decreto Sisma – ha spiegato il dirigente –. Negli anni scorsi arrivavano anche a novembre, mentre ora sono subito in cattedra».
Una tempistica che consente alla scuola di intervenire fin dalle prime settimane sulle criticità legate alla presenza delle pluriclassi, attraverso la creazione di gruppi di apprendimento. «Possiamo sostanzialmente sdoppiare le pluriclassi e trasformarle in classi normali», ha aggiunto Spurio. Un intervento importante per garantire agli studenti di Arquata un’organizzazione didattica più vicina a quella delle classi tradizionali e, allo stesso tempo, per assicurare maggiori opportunità formative. Buone notizie arrivano anche sul fronte del personale. L’anno scolastico parte infatti con una situazione pressoché completa dell’organico. «Possiamo iniziare con tutti i docenti in cattedra», ha sottolineato Spurio, ricordando le difficoltà incontrate in passato nel reperire gli insegnanti e garantire la loro presenza fin dall’inizio delle lezioni. «In passato reperire gli insegnanti e averli a disposizione fin dall’inizio è stato a volte un percorso difficile, mentre quest’anno gli uffici scolastici hanno fatto un grande lavoro», ha aggiunto il dirigente. Una condizione che permette all’istituto di programmare le attività con maggiore serenità e di partire senza i ritardi che in passato avevano interessato alcune cattedre. Tra le principali novità del nuovo anno scolastico c’è inoltre l’avvio dell’indirizzo musicale, per la prima volta nella storia dell’istituto comprensivo. «È una novità importante», ha commentato Spurio, evidenziando il valore dell’offerta formativa in una realtà scolastica particolarmente articolata, che comprende i territori di Venarotta, Roccafluvione, Acquasanta Terme e Arquata del Tronto.
L’introduzione del nuovo percorso amplia così le possibilità per gli studenti e arricchisce ulteriormente una proposta educativa che punta a rispondere alle esigenze di comunità diverse, ma accomunate dalle difficoltà legate alla ricostruzione e allo spopolamento. Guardando ai prossimi mesi, il dirigente scolastico non nasconde le aspettative per il nuovo anno. «Ci auguriamo che sia il migliore anno scolastico di sempre. Ogni anno è una scommessa e lo iniziamo con entusiasmo, speranza e tante aspettative», ha concluso Spurio.
Una scommessa che parte da numeri stabili, da un organico sostanzialmente completo e da nuove opportunità didattiche. L’obiettivo, ora, è trasformare queste condizioni favorevoli in risultati concreti per gli studenti e per le comunità dei quattro Comuni del comprensorio.
