Un container proveniente dalla Cina, dichiarato in dogana come semplice fertilizzante agricolo, nascondeva in realtà un fungicida vietato in tutta l’Unione Europea. La scoperta è stata effettuata al porto di Ancona nel corso di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm). Il carico, composto da circa 13 tonnellate di prodotto, è stato sottoposto a controllo dopo che le verifiche preliminari sulla documentazione e sulla merce avevano evidenziato alcune incongruenze tra quanto dichiarato e il reale contenuto della spedizione.
I campioni prelevati sono stati analizzati nei laboratori dell’Adm, dove è stata accertata la presenza di tiofanato metile, una sostanza vietata nell’Unione Europea dal 2020 a causa dei rischi che comporta per la salute umana, animale e per l’ambiente. Secondo quanto emerso dalle analisi, il fungicida è nocivo se inalato o ingerito, può provocare reazioni allergiche cutanee ed è sospettato di causare alterazioni genetiche. La presenza della sostanza in un prodotto commercializzato come fertilizzante ha determinato la riclassificazione del carico come prodotto fitosanitario non autorizzato. Al termine degli accertamenti, le autorità hanno contestato ai responsabili i reati di frode nell’esercizio del commercio e di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. L’intero carico è stato posto sotto sequestro, mentre il rappresentante legale della società importatrice è stato segnalato alla Procura della Repubblica, che coordinerà gli ulteriori sviluppi dell’indagine. L’operazione conferma l’attenzione delle autorità nel contrasto all’importazione di prodotti non conformi alle normative europee, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
