TribunaleOkIl procuratore della Repubblica del Tribunale di Ascoli interviene attraverso un comunicato ufficiale in relazione alle notizie di stampa circa l’aggressione a Porta Maggiore da parte di un gruppo di tunisini ai danni di un cinquantenne italiano che aveva difeso una donna molestata.  “La Polizia di Stato-Squadra Mobile – si legge nella nota del procuratore – ha immediatamente avviato indagini e accertamenti per la ricostruzione dei fatti, ascoltando testimoni e acquisendo e visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza; a differenza delle notizie diffuse si è accertato che: non sono stati usati coltelli; il cinquantenne italiano non è stato aggredito da un gruppo di persone ma, in due fasi distinte, sempre da una sola persona: nella prima fase una aggressione lieve; dopo circa un’ora, intorno alle ore 4.30, vi è stata una aggressione molto violenta compiuta sempre da una sola persona; entrambi gli aggressori – di nazionalità tunisina – sono stati identificati. Dalle indagini fin qui compiute non risulta esservi stata alcuna donna molestata. Le indagini proseguono sia in relazione alla gravità delle lesioni subite dall’aggredito sia in relazione alle reali cause della aggressione. Va anche aggiunto che nel medesimo luogo, il pomeriggio successivo, un gruppo di italiani ha aggredito un giovane di nazionalità tunisina (del tutto estraneo ai fatti precedenti) sottraendogli con violenza il telefono cellulare. Anche in questo caso sono state immediatamente avviate le indagini da parte della Squadra Mobile per la identificazione -già in parte compiuta- dei responsabili della aggressione e della rapina”.

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