L’Arengo attende il possibile sblocco di un finanziamento ministeriale, a seguito di un relativo bando, per poter implementare il numero di telecamere della rete di videosorveglianza in città. Il progetto dell’Amministrazione comunale ascolana, infatti, messo a punto su indirizzo del sindaco Fioravanti e dell’assessore ai lavori pubblici Cardinelli, prevede un’integrazione di altre 38 telecamere che andrebbero ad aggiungersi al centinaio già attivo.
Questo perché anche in una città come Ascoli che primeggia nelle classifiche nazionali sulle città più sicure, non vuole abbassare la guardia e intende contrastare con sempre maggiore efficacia atti vandalici su monumenti ed edifici pubblici e privati, raid di imbrattatori, i rischi di aggressione nei confronti della polizia locale, come avvenuto di recente, ma anche per contribuire a individuare gli autori di furti in abitazioni e di truffe agli anziani. L’atteso finanziamento è di 145mila euro con un 10% di compartecipazione comunale.
Il progetto presentato prevede la presenza delle nuove telecamere in dieci diverse aree della città, selezionate in base a specifiche esigenze di sicurezza. Le telecamere, se si sbloccheranno i fondi, saranno attivate in viale De Gasperi e nei giardini al Giolì (nella parte sopra viale De Gasperi), in largo delle Camelie a Monticelli ma anche sia sull’asse centrale che all’ex velodromo, a Porta Maggiore in via Napoli e in piazza Matteotti, in via del Commercio e allo stadio comunale Del Duca.
