incidenti-lavoroÈ la provincia di Ascoli Piceno una delle aree marchigiane dove cresce con maggiore preoccupazione il numero delle vittime sul lavoro. Nel 2025 gli incidenti mortali sono passati da 2 a 5, un dato che, insieme all’impennata registrata a Macerata (da 2 a 11 decessi), contribuisce a delineare un quadro regionale in netto peggioramento, in controtendenza rispetto al resto d’Italia.  Nelle Marche, infatti, il numero complessivo degli infortuni mortali sul lavoro è salito da 15 a 27 in un solo anno, mentre a livello nazionale le vittime sono diminuite, passando da 797 a 792. Raddoppia anche l’incidenza degli infortuni mortali ogni 100 mila lavoratori, che cresce da 2,33 a 4,15.Nel complesso, le denunce di infortunio in occasione di lavoro sono aumentate in termini assoluti, passando da 11.949 a 12.006. Tuttavia, considerando il rapporto con il numero degli occupati, si registra un lieve miglioramento: l’incidenza è scesa da 1.855 a 1.844 denunce ogni 100 mila lavoratori, pari a un calo dello 0,6%.

I dati sono stati diffusi dall’Inail in occasione dell’iniziativa “Inail Insieme – Incontri con il territorio. La persona al centro”, svoltasi ad Ancona alla presenza del direttore generale Marcello Fiori.

Segnali più incoraggianti arrivano invece dagli incidenti mortali in itinere, diminuiti nelle Marche da 7 a 4, anche se il numero complessivo degli infortuni avvenuti durante gli spostamenti casa-lavoro è comunque cresciuto dell’1,6%, passando da 2.701 a 2.745 casi, a fronte di un incremento nazionale del 3,2%.

«Le Marche stanno crescendo dal punto di vista occupazionale – ha spiegato il direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori –. Nel 2025 si è raggiunta quota 651 mila occupati, un dato molto importante. Più occupazione significa però anche più persone esposte al rischio e abbiamo registrato fenomeni in crescita rispetto al passato». Fiori ha sottolineato come la regione presenti elementi contrastanti: «Non ci consola il fatto che in alcuni ambiti ci sia una diminuzione. Ad esempio, nelle Marche, in controtendenza rispetto al dato nazionale, calano gli incidenti in itinere. Ma abbiamo registrato un’impennata delle morti sul lavoro e delle denunce, soprattutto nella provincia di Macerata. Stiamo indagando per capire perché si sia passati da due a undici vittime».  Un fenomeno che richiama l’attenzione anche su province come Ascoli Piceno, dove il numero dei decessi è più che raddoppiato nel giro di un anno, confermando la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. «I numeri sono pochi ma hanno un peso enorme – ha concluso Fiori – perché quelle persone non tornano a casa e dietro ogni vittima c’è una famiglia che vive un dolore immenso».

 

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