Fioravanti Pantaloni tra la genteCertificato e commentato il trionfo del presidente uscente Francesco Acquaroli che, al contrario della filosofia paganiniana, si concede il bis toccando con un dito il cielo del 52% e passa, forte di una coalizione che regge la sfida grazie soprattutto alla fortezza di Fratelli d’Italia, va fatta una valutazione interessante e approfondita su quella che, spulciando fino all’ultimo voto e all’ultimo seggio quello che la tornata elettorale appena trascorsa ha prospettato nel capoluogo piceno.  Disegnando, dunque, una mappa aggiornata della forza di persuasione e la maggiore attrattività elettorale dei protagonisti, ovvero catalizzatori di voti nello scenario ascolano attuale. Per capire, seggio per seggio, chi esca ancor più rafforzato e chi  gonfiando il petto si ritrovi a rincorrere e chi, magari, deve intascare un flop.

Lente d’ingrandimento alla mano, l’analisi delle preferenze ad Ascoli città, distribuite nei 52 setti allestiti, parlano in maniera eloquente. Con un distacco netto da tutti gli altri per Francesca Pantaloni, candidata di riferimento per Fratelli d’Italia per Ascoli, numeri ufficiali alla mano, sotto le cento torri sfodera un risultato che si avvicina alle 5mila preferenze (per la precisione 4.724) che portano sicuramente la firma autografa del suo primo e fondamentale sostenitore: il sindaco attuale della città, Marco Fioravanti. E dal più apprezzato dei sindaci italiani, graduatoria alla mano, non poteva che uscire fuori dal cilindro un risultato da record. Perché è proprio su Ascoli che emerge nettamente il marchio di fabbrica del maggiore attrattore di consensi. Basta snocciolare nomi e voti a livello cittadino di tutti gli altri candidati consiglieri in lizza per capire veramente il valore del dato.

LA CLASSIFICA DEI CANDIDATI CONSIGLIERI AD ASCOLI CITTA’

Nell’ordine, a una Francesca Pantaloni di Fdi (con il traino determinante e a tutto campo del sindaco Fioravanti), salita sul primo gradino del podio dei più votati in città (e al secondo posto assoluto in tutte le Marche) con i suoi 4.724 voti che nell’intera provincia diventano 8.407, bisogna poi scrutare sotto, in una sorta di profondo baratro, per arrivare al secondo posto di Francesco Ameli del Pd (2.563 preferenze) con un distacco di 2.161 voti. A seguire scendendo ancora in maniera netta, la collega di partito di Ameli, Fabiola Diomede con 1.607 voti, poi al quarto posto Andrea Cardilli con 1.504 voti, con alle costole Andrea Maria Antonini  e le sue 1.326 preferenze che sono risultate determinanti per il seggio da consigliere e hanno comunque agevolato il sorpasso di Forza Italia.

Da questo punto in poi, si scende al di sotto del migliaio di voti con Andrea Assenti (essendo punto di riferimento sbilanciato su San Benedetto) che si attesa a 723 preferenze, Angelo Flaiani a 673, Monica Acciarri a 621 (con il passaggio a Forza Italia che con il sorpasso della Lega impedisce l’ingresso nel consiglio regionale), il ritorno di Valeriano Camela con 495 preferenze, Paola Beatriz Amadio con 341 davanti a Enrico Piergallini a 332, poi Massimo Tamburri a 328, Margherita Sorge 298, Dora Cruciani 289 e ancora, Giuseppe Paci a 181 preferenze, Tiziana Principi a 131, Andrea Quaglietti a 123 e Vincenzo Ballatori con 112 preferenze.

A seguire il “gruppone” di tutti coloro che sono rimasti sotto quota 100 preferenze.

 

 

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