Un Atletico Ascoli in salute e reduce da tre risultati utili consecutivi si appresta a vivere uno degli appuntamenti più sentiti della stagione. Domani alle ore 14:30, la formazione bianconera sarà di scena allo stadio “Del Conero” per affrontare l’Ancona nel match valido per la decima giornata del campionato di Serie D (Girone F). Alla vigilia del derby marchigiano, l’allenatore dell’Atletico Ascoli, Simone Seccardini, ha fatto il punto della situazione analizzando il momento di forma del gruppo e i temi chiave della sfida.
La solida prestazione di carattere sciorinata sull’ostico campo di Termoli ha ulteriormente certificato il percorso di maturazione della squadra. Seccardini ha evidenziato come il gruppo abbia fatto passi da gigante rispetto ai primi mesi del torneo: “Rispetto all’inizio della stagione siamo una squadra che si conosce meglio, sia nelle caratteristiche individuali sia nelle relazioni di gioco. Questo ci permette di affrontare le partite con maggiori strumenti e di trovare soluzioni differenti anche nelle situazioni più complesse.”
Le ultime uscite hanno restituito garanzie importanti, ma per la panchina ascolana il vero obiettivo adesso è la continuità: “Le ultime prestazioni ci hanno dato conferme importanti, soprattutto nella capacità di reagire alle difficoltà senza perdere organizzazione e qualità. Adesso il passo successivo è trasformare queste conferme in affidabilità, perché nel calcio conta quanto sei capace di riproporre le cose nel tempo. Arriviamo ad Ancona con fiducia, rispetto e la volontà di misurarci in un contesto di grande valore.”
I tre incroci della passata stagione con i dorici si conclusero con altrettante sconfitte per l’Atletico Ascoli. Un dato statistico che il tecnico preferisce tuttavia non caricare di troppi significati emotivi, puntando tutto sull’approccio mentale: “I precedenti appartengono alla storia, ma ogni partita nasce da condizioni differenti. Conoscerli è importante, lasciarsi condizionare sarebbe un errore. Il nostro compito è prepararci a ciò che ci aspetta: studiare l’avversario e adattarsi alle situazioni della gara. In partite come questa fa la differenza la capacità di prendere decisioni lucide, anche quando il contesto e il risultato aumentano la pressione.”
Di fronte ci sarà un’Ancona blasonata e dal grande peso specifico, forte di un collettivo ben organizzato e di individualità di spicco. Per contrastare l’aggressività dei padroni di casa fin dai primi minuti, mister Seccardini chiede ai suoi di non snaturarsi e di fare la partita: “L’Ancona è capace di imporre intensità attraverso aggressività e duelli. Per competere non basta rispondere sul piano fisico: servono qualità nelle scelte e soprattutto personalità nel proporre il nostro gioco. Non vogliamo limitarci a contrastare l’avversario, ma essere capaci di incidere. La sfida più interessante sarà non soltanto resistere alle difficoltà, ma avere gli strumenti per orientare la gara nella direzione che vogliamo.”
