carabinieriArrestata una persona che ha cercato di raggirare un’anziana donna cercando di derubarla dei suoi gioielli. E’ accaduto ad Ascoli Piceno – come riporta un comunicato del Comando dei carabinieri – dove una signora ha ricevuto una telefonata da parte di un uomo che si spacciava per un maresciallo dei carabinieri e che richiedeva alla donna la consegna di danaro e gioielli, cercando di spaventarla facendole credere che la autovettura del marito fosse stata coinvolta in una rapina e che dovevano essere effettuati accertamenti per escluderlo.

La anziana donna – molto attenta – ha però percepito qualcosa di strano ed usando un altro telefono ha chiamato i carabinieri di Ascoli Piceno, mettendoli in vivavoce e in condizione di ascoltare il colloquio che la donna stava tenendo  con lo sconosciuto sedicente maresciallo dei carabinieri  acconsentendo a far arrivare a casa  un asserito “Perito”  che avrebbe dovuto prelevare e valutare i gioielli  per verificare la estraneità della loro auto alla asserita rapina. In questa maniera l’operatore della Centrale Operativa del Comando provinciale carabinieri ha  ascoltato il colloquio e subito compreso il tentativo di raggiro ed ha inviato i militari sul posto, sia in uniforme che in abiti simulati che hanno tratto in arresto la persona che era arrivata nell’abitazione della anziana”.

“Su richiesta della Procura della Repubblica – si legge ancora nel comunicato – il Giudice per le Indagini Preliminari ha poi convalidato l’arresto per tentata truffa pluriaggravata e ha disposto a carico dell’arrestato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Un episodio importante dal punto di vista civico poiché conferma come la fiducia dei cittadini nelle Forze dell’Ordine possa sortire risultati importanti e aumentare la percezione di sicurezza sul territorio. Soddisfazione è stata espressa dall’Arma dei Carabinieri sia per l’empatia tra la vittima e i militari della Benemerita che per il contatto tra popolazione ed il Comando Provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno. Si rinnova l’invito alla popolazione a contattare il 112 per qualsiasi necessità, enfatizzando l’importanza dello strumento del NUE, come ulteriore modalità di prevenzione e repressione dei reati sul territorio”.

“Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, – conclude il comunicato dei carabinieri – da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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