Alla luce di comportamenti incivili e inappropriati che oltre all’ambiente rappresentano anche rischi sul fronte della sicurezza, l’Arengo, ha deciso di intervenire, con una delibera di giunta dello scorso primo settembre, per regolamentare con delle linee guida la fruizione delle aree balneabili lungo il torrente Castellano, tratto che ricade nel territorio comunale, varando uno specifico documento per le linee guida con l’obiettivo di preavvisare i cittadini e tutti coloro che intendano frequentare quella zona riguardo i comportamenti consentiti e quelli non consentiti. Ponendo, quindi, anche divieti ben precisi. Entrando nello specifico, sulla scorta anche di quanto ravvisato direttamente o da segnalazioni pervenute, si indicano, innanzitutto, alcune raccomandazioni. In questo senso, si ribadisce di “fare il bagno esclusivamente nelle zone consentite e prestare attenzione alla profondità e alla corrente del fiume». Si dispone, inoltre, che “i minori devono essere sempre accompagnati e sorvegliati da un adulto». E questo, in particolare, per la sicurezza e l’incolumità delle persone, così come il divieto di «tuffarsi da ponti, rocce, alberi o altre strutture”.
Una parte molto importante delle linee guida varate dall’Amministrazione comunale, anche per quel che riguarda il rispetto dell’ambiente e delle persone, è proprio costituita da una ricca serie di divieti. C’è, ad esempio, il divieto di abbandonare dei rifiuti, utilizzando, invece, gli appositi contenitori o portandoli via con sé. Inoltre, è vietato accendere fuochi, barbecue o utilizzare fornelli, salvo specifica autorizzazione, oltre all’obbligo di rispettare la flora e la fauna, evitando di danneggiare la vegetazione o disturbare gli animali. E’, inoltre, vietato utilizzare detergenti, saponi o altre sostanze inquinanti nelle acque del fiume, mentre gli animali domestici sono ammessi solo nel rispetto delle norme vigenti e devono essere tenuti sotto controllo da parte dei proprietari. Anche dal punto di vista dell’inquinamento acustico, è vietato l’utilizzo di sistemi di emissione sonora oltre i limiti stabiliti dal piano acustico comunale. Così come è vietato l’utilizzo di gruppi elettrogeni, di qualunque potenza ed alimentazione, finalizzate ad alimentare apparecchiature elettroniche, sistemi di illuminazione e di cottura. Inoltre, è obbligatorio mantenere un comportamento rispettoso evitando rumori molesti e attività che possano arrecare disturbo agli altri visitatori. L’obiettivo, attraverso regole e attivando i relativi controlli, è quello di garantire una fruizione sicura e rispettosa di quella zona che ogni anno accoglie tante persone. Una zona fluviale che dal 2016 è balneabile, ovvero da quando il Comune di Ascoli ha avviato l’iter procedimentale per istituire una nuova zona di balneazione lungo il torrente Castellano, poi denominata “Porta Cartara”.
