Nelle Marche, nel primo trimestre 2026, sono state richieste e autorizzate 11,3 milioni di ore di Cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga (Cig) e 109 mila ore di Fis e altri fondi di solidarietà. Questi i dati dell’Inps, elaborati dall’Ires Cgil Marche. E, quindi, rispetto al primo trimestre dell’anno precedente, nelle Marche la Cig registra un aumento di 4,3 milioni di ore (+61%).
Nella regione, si evidenzia una tendenza opposta rispetto a quella del Centro Italia (-11,3%) e dell’Italia nel complesso (-23,9%). Le ore autorizzate di Cig nelle Marche rappresentano il 49,2% del totale delle ore autorizzate nell’intero Centro Italia, lo scorso, anno nello stesso periodo, l’incidenza era pari al 27,1%. L’aumento è totalmente ascrivibile alla Cig straordinaria (+5,8 milioni di ore), in particolare nella sua componente Riorganizzazione e Crisi (+6,5 milioni di ore). Diminuisce invece la ordinaria (-1,5 milioni). L’industria assorbe la maggior parte delle ore autorizzate (11,1 milioni di ore). Al suo interno, l’incremento è imputabile ai comparti della meccanica (+4,8 milioni di ore) e del legno (+614 mila ore). Il terziario osserva una crescita di oltre 42 mila ore di cig autorizzate, principalmente concentrate nel commercio all’ingrosso e al minuto.
A livello provinciale: +491,8% nell’Ascolano; +130,1% nell’Anconetano; +45,1% nel Pesarese. In controtendenza le province di Macerata (-49%) e di Fermo (-15,9%).
