cna francesco balloniDa Qui la proposta che lancia la Cna per bocca della vice presidente nazionale e presidente regionale di Cna Federmoda, Doriana Marini. “Una nuova e più puntuale forma di tracciabilità della filiera produttiva – precisa la presidente Marini, titolare di un’impresa del settore moda che opera a San Benedetto del Tronto – come garanzia  per i tanti ed eccellenti contoterzisti che lavorano per i grandi marchi. Le nostre micro e piccole imprese del Piceno contribuiscono al successo di un Made in Italy, apprezzato in tutto il mondo. E per loro quale riconoscimento? Un aiuto concreto per la crescita e la sopravvivenza di queste eccellenze sarebbe proprio l’indicazione del loro contributo di saper fare e creatività nella dicitura di tracciabilità del prodotto finito”. La proposta Cna, condivisa a livello di sistema del settore della moda artigiana, sarà portata avanti sia a livello nazionale che comunitario. “Legalità, lavoro tutelato e produzioni ecosostenibili – precisa Luigi Passaretti, presidente della Cna Picena – sono la chiave di sviluppo per la provincia e come Cna ci battiamo da sempre per questo. Sottolineo, ad esempio, i tanti e proficui incontri con il prefetto e le autorità nazionali sul territorio.cna doriana marini Per tutelare i marchi della moda, come quelli dell’agroalimentare e di tutti gli artigiani che lavorano in correttezza e trasparenza”. Un nuovo percorso di crescita, dunque, per le imprese del territorio che ha per punto fondamentale la formazione dei giovani, come sottolinea Irene Cicchiello, responsabile per Ascoli di Cna Federmoda: “Ad Ascoli con l’Ipsia Sacconi, settore moda, e in tante altre occasioni con gli istituti professionali della provincia, portiamo avanti da anni un percorso che mira a mettere sempre più a contatto il mondo della produzione e delle aziende con quello della scuola e della formazione”. “Questo nuovo concetto di marchio – conclude Doriana Marini –  ha l’obiettivo di diventare, per tutti gli operatori del settore moda, un vero e proprio rating di valori. Una sorta di premialità che va ad accomunare i brand più famosi a tutta la filiera che contribuisce all’eccellenza del prodotto finito. Valori che, in questa sorta di marchio di ulteriore e più approfondita eccellenza, tenga conto sia della qualità che della sostenibilità economica, sociale e ambientale”.

 

 

 

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