Terapia del dolore al Mazzoni, Massetti: “Per aiutare chi soffre facciamo gli straordinari”

C’è da due anni, ma sono molte, ancora, le persone che non ne conoscono l’esistenza. Eppure l’ambulatorio di terapia del dolore, sebbene aperto una sola volta alla settimana, è stato inaugurato all’ospedale ‘Mazzoni’ di Ascoli nell’aprile del 2017. Dodici anni dopo quello dell’ospedale di San Benedetto. Che sia ancora poco conosciuto lo dicono i numeri, decisamente inferiori a quelli della Riviera, dove opera lo stesso staff medico e infermieristico diretto da Maurizio Massetti, anestesista rianimatore specializzato in terapia del dolore. Se al nosocomio ascolano, infatti, di visite se ne registrano circa 200 al mese, al ‘Madonna del Soccorso’ almeno il triplo. Ma con un solo giorno a settimana, il mercoledì, dalle 8 alle 17.30, il personale fa davvero miracoli. Anche se l’auspicio è che, nel prossimo futuro, medici e infermieri possano operare in un ambulatorio più grande e idoneo per accogliere i pazienti e, soprattutto, con un maggior numero di ore dedicate. Come del resto impone la Legge 38 del 2010 concernente ‘Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore’. Solo ampliando l’offerta del servizio, infatti, si potrà dare una risposta importante al problema-dolore che, nella sua forma cronica, affligge il 20% della popolazione, e si eviterà, facendolo conoscere, a molti ascolani di recarsi a San Benedetto, o da privati. ‘L’asse ideale tra noi e il paziente – dice Massetti – è il medico di famiglia che in caso di dolore cronico arriva fino all’antinfiammatorio, per poi lasciare spazio alle cure della terapia del dolore. Noi lavoriamo sul dolore cronico benigno delle articolazioni, in caso di ernia del disco, di dolori neuropatici o sclerosi multipla, e una quota considerevole è rappresentata dai dolori oncologici. Ci sono persone che vengono da noi dopo aver speso molti soldi senza aver risolto il problema’. L’ambulatorio di terapia del dolore del ‘Mazzoni’ (nella piastra ambulatoriale), il mercoledì mattina, dalle 8.30 alle 12.30, si occupa principalmente delle infiltrazioni ai pazienti, nel pomeriggio delle prime visite. ‘Facciamo overbooking – continua Massetti – perché non possiamo mandare via le persone con il dolore. Quando possibile risolviamo la causa del dolore, se non lo è ci lavoriamo. I  malati oncologici non devono, né soffrire, né morire urlando. In futuro ci piacerebbe avere una location più idonea per lavorare ancora meglio’. Per prenotare una prima visita con l’ambulatorio di terapia del dolore, la cui equipe è formata da Massetti (responsabile), dall’infermiere coordinatore Giuseppe Ricci, da tre infermieri e, in caso di necessità, da personale aggiuntivo proveniente dalla rianimazione, occorre chiamare il Cup. In caso di urgenza (anche a domicilio) è sufficiente che il medico di medicina generale scriva sull’impegnativa la lettera ‘U’ (urgente) e, entro 72 ore, si otterrà l’appuntamento. ‘L’obiettivo della terapia del dolore – conclude Massetti – è far rimanere decente la qualità di vita delle persone affette da dolore cronico’.

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