Contributi regionali per la prima casa, accolte 34 domande picene su 80 totali

Ascoli e il Piceno fanno la parte del leone nell’elenco delle 80 famiglie prescelte per l’ottenimento dei buoni casa per l’acquisto della prima abitazione (con contributi di 25 mila euro per ogni assegnatario). Risultano della provincia ascolana, infatti, quasi la metà degli assegnatari del contributo, con 34 famiglie picene che hanno vista accolta la domanda sulle prime 80 in graduatoria e su un numero complessivo di 899 richieste pervenute da tutto il territorio regionale. E con 13 nuclei familiari, tra i beneficiari dei contributi, che sono residenti ad Ascoli-città. Con un importo complessivo, assegnato nel Piceno, pari a 850.000 euro, di cui 325.000 euro ad Ascoli. Si tratta, quindi, di 34 famiglie della provincia ascolana che andranno ad acquistare casa prevalentemente nelle zone interne, ovvero laddove si registra il maggior spopolamento.

 

L’obiettivo della Regione, con la proposta messa a punto per i buoni casa (anche in collaborazione con i vari Comuni per quello che riguardava i bandi), era proprio quello di andare soprattutto a ripopolare quelle zone che stanno perdendo abitanti. «La ripartizione – spiega la vice presidente della Regione con delega anche all’edilizia, Anna Casini – soddisfa  le attese individuate attraverso il meccanismo dei punteggi, che dovevano contrastare il fenomeno dell’abbandono delle aree interne e dei territori colpiti dal sisma del 2016». «L’acquisto della prima abitazione – aggiunge la Casini –  ha un valore strategico per l’impatto sul patrimonio invenduto e presenta il vantaggio del rapido impiego delle risorse disponibili, coerentemente con l’obiettivo di non consumare altro suolo urbano. Questa è una misura che ha sempre riscosso successo tra i cittadini e le richieste pervenute, anche questa volta, lo testimoniano”. Ed in particolare, la graduatoria alla fine ha premiato sicuramente il territorio piceno, rispetto ad altri, che, come detto, ha ottenuto ben 34 domande accolte sulle 80 finanziate.

 

Tra i requisiti per poter provare ad accedere al buono casa, che come detto consiste in un contributo di 25.000 euro per le prime 80 famiglie nella graduatoria regionale, c’era ovviamente quello relativo al reddito annuo familiare che non deve essere superiore a 39.701,19 euro. I fondi messi a disposizione dalla Regione, per tutto il territorio di competenza, ammontano a 2 milioni di euro e verranno utilizzati, come detto, per la concessione di buoni casa da 25.000 euro ciascuno alle prime 80 famiglie. Tali fondi sono destinati, per 1,5 milioni a soddisfare le richieste inserite nella graduatoria generale e per i rimanenti 500.000 euro a soddisfare le richieste inserite nella graduatoria speciale. A poter presentare la domanda erano famiglie, anche composte da una sola persona, unioni civili e convivenze di fatto e devono avere la residenza nella regione da almeno 5 anni consecutivi. Inoltre, devono rientrare, come detto, in un reddito del nucleo familiare calcolato Isee non superiore a 39.701,19 euro (elevabile a 47.641,42 euro se uno dei componenti chiede di costituire un nucleo familiare autonomo).

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