Sanità, Camela: “L’azienda ospedaliera Marche sud è prevista nel Piano sanitario ancora in vigore”

Sulla questione dell’azienda ospedaliera Marche Sud interviene ora l’ex consigliere regionale Valeriano Camela.

“Non sarò di certo accusato di piaggeria per una “parte” politica, – dichiara Camela – nel momento in cui, oggi, torno a perorare con convinzione la causa dell’Azienda ospedaliera Marche Sud. Voglio ricordare infatti che il Piano Sanitario regionale, approvato nel 2011 dal Consiglio regionale ed ancora vigente, ospita un passaggio strategico proiettato all’istituzione dell’Azienda ospedaliera.  Lungi da me dal pubblicizzare me stesso per la paternità di questa iniziativa (ormai lo sanno anche le pietre…). Ma se il tema azienda ospedaliera è ancora oggi sulla cresta dell’onda (tanto per rimanere in clima vacanziero,) lo si deve al fatto che questa previsione è riportata nell’attuale Piano sanitario. Vorrei quindi avvisare i nostri “naviganti” che è di fondamentale importanza confermare l’obiettivo dell’Azienda ospedaliera nel nuovo Piano sanitario che si sta elaborando in Regione. Voglio in proposito ricordare che proprio un anno fa il presidente Ceriscioli ha incontrato ad Ascoli la dirigenza medica dell’Area Vasta 5 per parlare dell’ospedale di 1° livello, ponendosi peraltro particolarmente aperto all’idea dell’azienda ospedaliera Marche Sud. Non invento nulla nel dire che il presidente Ceriscioli, dai tempi della competizione con l’assessore Marcolini nelle primarie del 2015 e in successive interlocuzioni con il sottoscritto, ha sempre tenuto con correttezza e coerenza la linea possibilista, chiaramente previo approfondimento e verifica delle cosiddette carte.  Auspico quindi che il dibattito su questo argomento, così delicato per il suo forte impatto sulla nostra vasta comunità non solo nel versante qualità delle cure, ma anche in quello sociale ed economico (oggi così compromessi anche per i noti eventi), generi sotto l’ombrellone efficaci riflessioni in vista della ripresa settembrina dei lavori del Consiglio regionale”.

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