Ospedale unico, Fioravanti: “Ascoli non accetterà mai. Potenziamo il “Mazzoni” e attiviamo l’azienda ospedaliera”

Il consiglio comunale sull’approvazione della manovra di bilancio di fine luglio diventa anche scenario, in apertura di seduta, di discussione sul tema della sanità. Il sindaco Fioravanti, infatti, ha preso la parola per ribadire la posizione dell’Amministrazione comunale riguardo l’ospedale unico e la strategia da perseguire.

“Bisogna muoversi con una proposta positiva, sul tema sanitario – esordisce il sindaco – Dal nostro insediamento, sono reiniziati dibattiti sul tema ospedale unico. Ed io personalmente ho assunto atteggiamento di riflessione e ascolto, anche cercando di capire, ma senza comprendere, una accelerazione su questo argomento. Per noi, è importante rimarcare un principio imprescindibile: Asccoli non accetterà mai un disegno di ospedale unico e Spinetoli. Ma, come detto, l’atteggiamento deve essere propositivo. E ora torniamo alla carica per invitare Ceriscioli in un consiglio comunale aperto per illustrare il suo progetto di sanità nel sud del Piceno e per dire la nostra. Il nostro disegno resta immutato: bisogna che rimanga centrale il Mazzoni, ma c’è la necessità di una azienda ospedaliera, anche per tutelare i nostri medici che stanno andando via. Il sud delle Marche è stato troppo isolato. E noi dobbiamo lavorare per valorizzare il personale medico. L’ospedale Mazzoni e il Madonna del soccorso hanno eccellenti medici. E vogliamo investimenti per valorizzare il personale e sulle nuove tecnologie. L’azienda ospedaliera va sviluppata su due plessi, con un investimento molto minore dei 500 milioni previsti per l’ospedale unico. La nostra struttura va potenziata e va trovata una location migliore per San Benedetto. Siamo contro sia l’ospedale unico che tre strutture di cui due indebolite. Se qualcuno pensa di dover identificare una struttura ospedaliera centrale, abbiamo fatto i calcoli e la struttura centrale, equidistante, è l’ospedale Mazzoni. Noi abbiamo un territorio che trova proprio in Ascoli il punto equidistante esatto tra i territori terremotati e la costa. Se qualcuno deve pensare all’ospedale baricentrico, c’è già. Il popolo ci chiede di potenziare e valorizzare il nostro ospedale e puntare alla azienda sanitaria Marche sud. Il Piano sanitario, del resto, è fermo dal 2014, quindi non adeguato, specie dopo il terremoto. Chiediamo, dunque, con forza l’istituzione dell’azienda ospedaliera Marche Sud e la valorizzazione del Mazzoni. Questo se necessario lo ribadiremo anche tornando in piazza. E il prossimo passo sarà proprio la convocazione di un consiglio aperto sulla sanità con la presenza di Ceriscioli”.

 

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