Varchi elettronici, cambiamenti in arrivo chiunque sarà il sindaco

Varchi elettronici verso la rivoluzione o quasi. Aldilà del responso delle urne, c’è un punto fermo all’orizzonte per quel che riguarda il traffico cittadino: con il nuovo sindaco di certo arriverà una rivoluzione per i controlli elettronici delle auto in centro. I famigerati varchi che sorvegliano quotidianamente le zone a traffico limitato e anche l’isola pedonale nella zona delle Poste centrali sono destinati ad essere disattivati, almeno in parte o per un determinato periodo dell’anno e forse riposizionati in maniera diversa. Queste le intenzioni, ovviamente diversificate per quel che riguarda le modalità, dei due candidati alla poltrona di primo cittadino nel ballottaggio di domenica prossima, ovvero Piero Celani e Marco Fioravanti.

 

Chiunque dei due candidati sindaci prevarrà sull’altro al ballottaggio, metterà le mani sulla questione varchi andando a raccogliere i segnali lanciati, in tal senso, soprattutto dai commercianti.  Ci sarà, dunque, sicuramente, un cambio delle attuali modalità di utilizzo dei varchi, anche con disattivazioni per periodi o per zone, in un quadro più generale di un nuovo Piano traffico, come hanno sottolineato e ribadito anche nei confronti pubblici per la campagna elettorale, ma soprattutto inserito nei programmi ufficiali per la candidatura  a sindaco, sia Marco Fioravanti che Piero Celani. Entrambi hanno dichiarato di voler rimettere le mani sul sistema dei varchi. L’intenzione di entrambi, seppur in maniera diversa, vuole essere quella di andare a riaprire un po’ di più il centro storico alla circolazione delle auto mantenendo una pedonalizzazione ma in maniera meno oppressiva.

 

Da questo punto di vista, Piero Celani nel suo programma parla chiaramente di «rivisitazione della posizione e della funzione dei varchi di accesso al centro storico». In pratica, come spiegato anche di recente in un confronto con la Confcommercio, se fosse eletto sindaco lo stesso Celani vorrebbe ripartire dal vecchio Piano marketing approvato quando era primo cittadino, per poi ridefinire parallelamente alla sosta anche un nuovo Piano del traffico. In tal senso, come ha sottolineato, vorrebbe ad esempio disattivare alcuni varchi, tra cui quello che a suo avviso sta “desertificando” la zona tra corso Mazzini est e via Sacconi e andare a riposizionarne qualche altro. Per poi procedere anche, come inserito nel programma, alla ridefinizione di alcuni sensi di marcia e divieti con l’obiettivo dichiarato di andare a rivitalizzare maggiormente il centro storico, ripartendo da un nuovo Piano traffico. Anche Marco Fioravanti, nel suo programma, parla esplicitamente di un nuovo e diverso utilizzo dei varchi elettronici. La novità proposta dal candidato sindaco è quella di andare ad adottare un sistema di attivazione dei varchi in base al periodo dell’anno. Testualmente spiega che l’obiettivo è prevedere una città a due facce: «una città aperta per gli ascolani e gli universitari nei periodi di basso afflusso e senza eventi (si ipotizzano 180 giorni ma potrebbero essere di più) e una città “protetta” con varchi attivi nei periodi festivi e d’estate, ovvero nel periodo più turistico, per altri 180 giorni». In altre parole, i varchi secondo l’idea di Fioravanti andrebbero “stagionalizzati”, ovvero spenti nel periodo più difficile dell’anno, anche dal punto di vista commerciale, quindi durante tutto il periodo autunnale e invernale, per poi essere riattivati da primavera e per tutta l’estate, privilegiando la pedonalizzazione durante la stagione turistica.

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