Previsti investimenti di aziende picene per 55,5 milioni (31 dal ministero) e 167 assunzioni

Si prova in qualche modo a far ripartire l’economia del territorio ascolano. Il percorso non è  semplice, ma ci sono alcune aziende picene che hanno già messo in tasca un finanziamento, come quelli over 1,5 milioni dell’Area di crisi o sono in graduatoria per  l’indirizzo ministeriale denominato “Restart”. Tutto questo per un obiettivo che prevede, per le grandi aziende nell’ambito dell’Area di crisi (per la parte a cura del Mise), 5 progetti per un investimento complessivo di circa 19,5 milioni di euro (con contributi pari a circa 11,5 milioni) e 87 nuovi posti di lavoro. E che potrebbe portare, sul fronte del bando “Restart”, con 3 progetti in istruttoria e 1 in graduatoria da parte di 4 aziende picene o con sede nel Piceno, altri investimenti per quasi 36 milioni di euro (di cui 19,5 milioni di contributi) e altre 80 assunzioni. Per possibili investimenti sul territorio piceno pari a 55,5 milioni di euro (tra cui 31 milioni di contributi) e 167 nuovi posti di lavoro.

Il punto fermo, sul fronte dei finanziamenti, c’è già per quello che riguarda l’area di crisi complessa Piceno-Val Vibrata per quella parte che, oltre al bando gestito dalla Regione per le piccole e medie aziende, viene curata direttamente dal Ministero per lo sviluppo. In questo caso, come detto, i progetti ammessi ufficialmente alle agevolazioni per 11.482.826 euro sono 5, per i quali le aziende proponenti investiranno complessivamente 19.465.184 euro. Si tratta, dunque, di un quadro già definito che vede già assegnatario delle agevolazioni il progetto presentato dalla Hp Composites srl per investimenti pari a 4 milioni e la creazione di 50 nuovi posti di lavoro. In questo caso, le agevolazioni concesse sono pari a 2.082.3131 euro. Altro progetto ammesso, quello della Linergy srl che prevede investimenti per 4.895.600 euro, 10 nuovi occupati e agevolazioni per 2.165.611 euro. E ancora, il progetto presentato da Meccanica H7 prevede 5.000.000 di investimenti, 10 nuovi occupati e un contributo di 3.460.815 euro; la proposta di Nano-Tech prevede investi,enti per 1.723.474 euro, 5 assunzioni e contributi pari a 1.189.194 euro e, infine, il progetto di Ipsa spa che prevede investimenti per 3.846.110, 2 nuove unità lavorative e contributi pari a 2.584.893 euro.

Sul fronte della linea di finanziamento “Restart”, sempre gestita dal Ministero per lo sviluppo, le aziende picene o con previsioni di investimento nel Piceno e che vedono il loro progetto in fase istruttoria per l’ottenimento di agevolazioni sono tre oltre ad una che vede il proprio progetto in attesa, in graduatoria.. Tra le proposte sotto esame e, quindi, in istruttoria per i possibili contributi, c’è la Energy Boost srl che prevede investimenti per 7.345.412 euro (contributo di 5.506.516 euro) e 22 nuovi posti di lavoro. C’è poi il progetto di Asg srl, con un investimento previsto di 9.992.317 euro (contributo di 7.244.468 euro) e l’ipotesi di 23 assunzioni. C’è poi la Terrenuove srl  (che si occupa di bonifica e dovrebbe gestire quella dell’area ex Carbon) con un investimento ipotizzato di 8.400.000 (contributo di 6.123.210 euro) e 20 possibili nuovi posti di lavoro. Infine, in graduatoria, c’è il progetto presentato dalla Terme di Offida spa per un investimento di 9.979.600 euro (per un contributo possibile di 6.985.721 euro) con l’ipotesi di 15 assunzioni.

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