Metropolitana di superficie, l’Arengo ipotizza una fermata ferroviaria a Castagneti

L’Arengo, conferma nella relazione programmatica per il 2019, la volontà di richiedere l’inserimento nel nuovo Piano per il trasporto pubblico locale di nuove fermate ferroviarie in città e la riqualificazione di quelle esistenti, per il progetto della metropolitana di superficie. Una volontà che sarebbe già sfociata anche in un primo contatto che ci sarebbe stato nei mesi scorsi tra l’Amministrazione comunale e Rfi (la società che gestisce la rete ferroviaria) per ragionare sull’ipotesi di una nuova fermata dei treni a Castagneti, proprio nella zona in cui andrebbe ad innestarsi il nuovo ponte di collegamento con Monticelli già finanziato con fondi ministeriali. Considerando tra l’altro che proprio in quella zona, per la realizzazione del nuovo ponte, verrà completamente rivoluzionata la viabilità, con la presenza di due rotatorie. L’obiettivo, aggiungendo anche la richiesta di potenziare ulteriormente oltre la stazione anche le altre fermate già esistenti e già in parte riqualificate, come quella di San Filippo-Polo scolastico, proprio per la presenza delle scuole, e di Marino del Tronto. Per consentire, quindi, spostamenti in treno, ad uso metropolitana di superficie, per tutta la parte più a est della città, tenendo conto anche del nuovo quartiere che tra 10-12 anni dovrebbe sorgere all’ex Carbon.

 

 

Come detto, proprio nell’ultima relazione programmatica dell’Arengo riappare il discorso del potenziamento del trasporto ferroviario anche per gli spostamenti nel territorio comunale, ovvero quello della metropolitana di superficie. Soprattutto dopo l’elettrificazione, nel 2013, della littorina Ascoli-San Benedetto. Per una tratta complessiva che dovrebbe vedere, di fatto, quattro stazioni-fermate per muoversi: dalla stazione centrale-zona Carbon a quella di San Filippo-Polo scolastico (per gli studenti) e poi a quella nuova da realizzare a Castagneti (zona commerciale ed industriale) e, infine, quella di Marino del Tronto. Poi, dalla stazione ferroviaria ci si andrebbe a interfacciare con l’autostazione e, quindi, l’uso degli autobus o del bus navetta gratuito. L’obiettivo, secondo l’Amministrazione comunale, è «qualificare maggiormente il trasporto su ferro affinché diventi la principale modalità di trasporto di passeggeri, promuovendo l’integrazione (e non la competizione) dell’attuale offerta di trasporto su gomma». E il documento del Comune sottolinea anche la possibilità di attivare «un collegamento ferroviario di tipo metropolitano», aggiungendo che ciò «non dipende solo da Ascoli, ma le proposte che saranno presentate sul Tpl (trasporto pubblico locale – ndr) da questo territorio non potranno non essere inserite nella programmazione regionale».

LE FERMATE

Gli obiettivi dichiarati dell’Arengo, dunque, vertono sul «mantenimento delle corse festive durante l’intero anno, favorendo l’integrazione con il trasporto su gomma; il miglioramento delle aree d’interscambio con le altre modalità di trasporto rendendo maggiormente accessibili le fermate ferroviarie esistenti e realizzandone di nuove in prossimità dei principali centri d’attrazione (poli scolastici, centri commerciali, aree industriali e artigianali)». Il che dovrebbe concretizzarsi, quale primo passaggio, nella realizzazione della nuova fermata ferroviaria a Castagneti, proprio nella zona vicino al cavalcavia appena rimesso in sicurezza.

La nuova fermata ferroviaria ipotizzata dall’Arengo e inserita, come ulteriore stralcio, ad integrazione del raccordo per il maxi-ponte tra Monticelli e Castagneti, dovrebbe essere realizzata a ridosso degli attuali binari lato fiume, all’altezza dell’attuale area adibita a camperisti. Proprio nell’ambito del progetto di stravolgimento della viabilità laddove sarà innestato il nuovo maxi-ponte, ovvero nella zona dietro l’attuale cavalcavia ferroviario che si ricollega su via del Commercio, l’Amministrazione comunale, infatti, intende andare a predisporre quell’area anche per il futuro possibile insediamento della palazzina per la nuova fermata per il quale si sarebbe già attivato un contato con Rfi, con successivo coinvolgimento anche di Trenitalia per l’inclusione nelle tratte di questa ulteriore eventuale fermata.

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