Ex distretto militare, l’Arengo attende i fondi post sisma per sistemarlo come sede decentrata

Mentre nel breve termine l’Arengo ha deciso di rispondere alla mazzata del sisma andando a individuare alternative ad alcuni edifici danneggiati e inagibili che ospitavano uffici comunali, dalla palazzina che ospitava ragioneria e ufficio tributi al palazzo Colucci, resta in piedi il progetto per andare a recuperare, a medio termine, l’ex distretto militare in corso Mazzini proprio per ospitare dipendenti e servizi comunali. Una scelta dettata dal fatto di voler andare a risparmiare parecchi soldi che attualmente devono essere spesi per i vari canoni di affitto.

 

Nella relazione programmatica dell’Amministrazione comunale per il 2019, tra le priorità principali figura quella di recuperare il complesso dell’ex distretto da destinare a nuova sede degli uffici comunali con  l’obiettivo di andare anche a ridurre i canoni passivi. Resta in piedi, inoltre, l’interesse al trasferimento al Comune della porzione dell’immobile di corso Mazzini che è di proprietà demaniale, proprio per la rilevanza strategica dello stesso ai fini della valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale e in vista della ristrutturazione dell’adiacente porzione da destinare a sede degli uffici tecnici ed amministrativi comunali.  In pratica, come inizialmente programmato, l’obiettivo da ottenere – che ora passerà nell’agenda della prossima Amministrazione comunale – è quello di andare a ristrutturare e recuperare tutto l’immobile dell’ex distretto, inclusa la parte del demanio, per inserirvi tutti gli uffici comunali decentrati ora appoggiati tra sede Ciip, sede di viale Vellei (Pio Sacro Cuore), ex sede della Banca d’Italia. Oltre ad una razionalizzazione, l’altro fine dell’Amministrazione comunale resta comunque sempre il raggiungimento di importanti economie di spesa da realizzare attraverso l’eliminazione di gravosi fitti passivi e la contestuale valorizzazione del patrimonio comunale, oltre all’alienazione di beni resi non più strumentali all’attività dell’Amministrazione.

L’intervento di recupero dell’ex distretto nasce da una delibera di giunta comunale del giugno 2016, quando viene approvato il progetto definitivo relativo al “restauro dell’ala di proprietà comunale per il trasferimento degli uffici comunali”. Poi, qualche mese dopo, arriva il terremoto che stravolge tutta la tempistica. E dopo gli eventi sismici l’Arengo decide di affidare al professor Luigino Dezi dell’Università Politecnica delle Marche l’incarico di verifica tecnica di vulnerabilità sismica dell’ala di proprietà comunale. A seguito della verifica emerge la necessità di ulteriori lavori di adeguamento e costi per il recupero dello stesso edificio rispetto al budget originario. Quindi l’Amministrazione ha previsto lo stanziamento di una somma per l’incarico di perfezionamento del progetto esecutivo a seguito della valutazione tecnica del professor Dezi. E per il finanziamento dell’intervento di sistemazione dell’ex distretto si è proceduto con le richieste delle somme (anche per l’adeguamento sismico) al competente ufficio regionale. Il Comune, a questo punto, è in attesa dello sblocco del finanziamento.

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