Elezioni comunali, il caos organizzato delle candidature e le idee che latitano

Quando ormai i tempi per arrivare alla presentazione ufficiale delle liste elettorali si avvicinano sempre più, con la scadenza del prossimo 27 aprile, l’aperitivo di questa campagna elettorale per le comunali, ad Ascoli, ha sempre più il sapore del caos organizzato. Un caos organizzato che, al momento, vede latitare le idee per la città a vantaggio di un delirio di incontri, strategie, giacche strattonate per portare l’uno all’ovile dell’altro, voci di corridoio che vedono un giorno tutti contro tutti e il giorno dopo addirittura possibili abbracci anche tra forze del centrodestra con quelle del centrosinistra. In tutto questo, ecco i primi nomi di candidati ufficiali, 4 al momento (Tamburri, Fioravanti, Frenquellucci e Nardini), tutti sorridenti e disponibili mentre dietro, nel backstage della politica ascolana, succede di tutto e di più. Tanto addirittura da arrivare a far trapelare indiscrezioni e voci di corridoio a destra e a manca ognuno per strategia e possibili accordi da chiudere. In tutto questo caos – come detto, organizzato – due sono ormai gli “strappi” certi all’interno delle due principali coalizioni. Nel centrodestra, è ormai stato eretto un muro tra Marco Fioravanti (con i simboli del centrodestra dalla sua parte dopo la decisione del tavolo nazionale) e  Piero Celani, con tanto di scomodo dei vertici di Forza Italia (come anticipato ieri) per valutare le ripercussioni sul tavolo nazionale della discesa in campo di liste civiche a matrice azzurra. Stesso scenario che sembra ormai sul punto di non ritorno anche nell’area di centrosinistra, dove i punti fermi sono la candidatura di Pietro Frenquellucci, individuato dal Pd, e quella di Emidio Nardini, scelto dal movimento “Ascolto e partecipazione”. Tutto il resto è ancora un grande fermento per la ricerca di spazi, poltrone, intese, condivisioni e possibili altre candidature alternative (Giovanni Silvestri? Donatella Ferretti? Andrea Antonini?) che potrebbero spuntare ad arricchire ulteriormente il panorama. Morale della favola: il cittadino-elettore ascolano assiste in silenzio e aspetta di capirci qualcosa.

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Direttore responsabile della Gazzetta di Ascoli Giornalista professionista e scrittore

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