Per evitare la chiusura del Reggimento piceno il Consiglio sblocca il poligono di tiro

Spunta l’emendamento “salva-Reggimento” nel corso della seduta consiliare che andrà in archivio con l’approvazione (voto contrario del Pd) dell’ultimo bilancio, Piano opere pubbliche incluso, dell’era Castelli. Una proposta del sindaco che prevede, per l’appunto, una serie di variazioni al documento contabile tra cui il completamento del poligono di tiro a fosso Sanguinetola con realizzazione di un Centro di addestramento, costo 230.000 euro (derivanti dalla vendita di palazzo Guiderocchi), come passaggio obbligatorio per “evitare la chiusura del Reggimento piceno”. Per il resto, confermato un rallentamento sulle assunzioni di personale lasciando spazio a chi verrà.

 

Un’operazione, quella prevista nell’emendamento-Castelli per il poligono di tiro che, secondo quanto confermato dal sindaco in aula, sarà indispensabile per  mantenere ad Ascoli il Reggimento, grazie ad una accordo con l’Esercito gratuitamente per gli addestramenti. “Abbiamo già raggiunto un accordo – ha chiarito il primo cittadino – che ci consentirà di scongiurare la chiusura del Reggimento”. Altro importante inserimento obbligato, nello stesso emendamento, quello che riguarda i 2.552.000 sbloccati dalla Regione Marche per la realizzazione della ciclovia della vallata del Tronto, già inserita nel programma regionale per la mobilità ciclistica. Infine, sempre nell’emendamento approvato all’unanimità dei presenti, la destinazione di 230.000 euro, oltre a 150.000 euro di fondi privati, per completare l’impianto sportivo coperto di Venagrande. Infine, 490.000 euro in più che saranno destinati alla manutenzione straordinaria di edifici comunali spostandoli dalla manutenzione delle strade (che ammontava a 2,9 milioni di euro).

 

L’analisi del bilancio, dopo quella del Piano opere pubbliche con la conferma di 1,8 milioni per corso Trieste e 1,2 milioni per la viabilità di accesso al futuro ponte di Monticelli, l’assessore Daniele Gibellieri ha relazionato confermato numeri e contenuti del documento contabile 2019 ricordando le grandi difficoltà affrontate, ribadendo anche il mantenimento di tutti i servizi e delle imposte comunali, con riduzione della Tari, grazie anche ad una consistente razionalizzazione della spesa e degli sprechi. Su questo fronte, anche il sindaco si è inserito fornendo dati che hanno portato alla riduzione ad esempio di spese telefoniche da 460 a 117 mila euro all’anno. Sul tema bilancio e documento di programmazione, sono intervenuti dall’opposizione i consiglieri del Pd Ameli e Luciani Castiglia. Il primo ha evidenziato le varie imprecisioni presenti nella relazione programmatica con date per obiettivi ed opere completamente sbagliate. Il secondo, invece, ha rimarcato l’errore di aver venduto società e patrimonio, creando difficoltà a chi andrà ad amministrare nei prossimi anni. Sostegno al bilancio è arrivato da Cesare Celani per la maggioranza, mentre il sindaco ha ricordato la questione Carbon, incluso botta e risposta con Ameli sui 7,8 milioni finora rimasti fermi e ha ribadito l’importanza di Relluce per non alzare la tari.

 

Sulla questione del personale, sempre Gibellieri ha sottolineato come si sia arrivati ora ad una dotazione di 386 unità, rispetto ai 508 iniziali, con i dirigenti più che dimezzati. Ed ha ribadito,  che  la scelta fatta in giunta e con la maggioranza sulle assunzioni è stata quella di consentire di rallentare e lasciare le scelte più opportune a chi verrà. Indicando anche la propria idea riguardo una possibile verticalizzazione del personale, per il 50%, rispetto alla mobilità esterna. Sempre sui dipendenti, Castelli ha, infine, ricordato che oggi “la spesa che ogni cittadino paga in un anno per ogni dipendente è passata da 291 a 274 euro, con una diminuzione di 4 milioni di euro”.

L’approvazione del bilancio 2019 ha visto, però, il consigliere comunale Simone Matteucci uscire dall’aula, al momento del voto, dopo aver motivato al sua decisione. “Avevo richiesto ai revisori dei conti, al segretario generale, all’assessore e al dirigente – ha sostenuto il consigliere – se si fossero messi da parte fondi per contenziosi che il Comune ha di fronte, nello specifico quelli con la Cedi, dei vigili urbani, di dipendenti comunali e quello con la Saba: i revisori hanno risposto che sono state accantonati 300.000 euro”. “Conoscendo – ha aggiunto Matteucci – quali cifre da pagare si potrebbero prospettare, quei 300.000 euro mi sembrano molto pochi. Altro motivo per non votare il bilancio, riguarda la mia richiesta di destinare i proventi della vendita delle  farmacie al riacquisto dei parcheggi. Sarebbe stato un segnale importante, ma purtroppo quei soldi sono stati destinati alla manutenzione delle strade. Ne prendo atto”.

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