Ancora controlli incrociati sulle bollette di acqua e luce per scoprire eventuali furbetti

Bollette delle utenze ancora sotto controllo, nel Piceno, per scoprire anomalìe e furbetti su più fronti. Verifiche che vedono più enti e società di servizio al lavoro e che spaziano su più fronti: dal monitoraggio su chi percepisce i contributi autonomi di sistemazione per una casa inagibile a chi, invece, è titolare di un alloggio popolare ma magari non lo utilizza, o ancora a cambi di residenza sospetti o su immobili fantasma per i quali, magari, non si pagano tasse.

Il giro di vite c’è e si fa sentire, anche grazie ad una stretta collaborazione tra i vari uffici. In questo senso, sarebbe già in corso tutta una serie di verifiche avviate dall’Agenzia delle entrate in collaborazione con la Ciip, andando a monitorare le bollette dell’acqua, tra intestazioni e consumi. Mentre l’Arengo, sul fronte delle verifiche relative a chi percepisce il Cas (il contributo di autonoma sistemazione post terremoto), avrebbe sotto controllo circa 250 utenze relative ai quasi 900 beneficiari del sussidio, sulla base anche di segnalazioni da parte di cittadini. Così come si incrociano i dati di Arengo, Agenzia delle entrate e società che forniscono servizi primari come acqua, luce e gas, anche per l’utilizzo reale degli alloggi popolari e anche per monitorare anche eventuali cambi di residenza solo sulla carta per poter percepire il reddito di cittadinanza. Il cerchio si stringe sempre più, dunque, attorno ai possibili furbetti.

 

Uno dei controlli incrociati in essere, proprio grazie al lavoro di Agenzia delle entrate e Ciip, è quello relativo alle bollette dell’acqua, dalle intestazioni ai consumi. Da qui, infatti, si può risalire, ad esempio, ad un eventuale utilizzo ancora costante di appartamenti che in realtà sono stati dichiarati inagibili. Così come, al contrario, si può capire – in mancanza di adeguati consumi – se ci sia stato un cambio di residenza e di utilizzo di un’abitazione solo in maniera fittizia. Al tempo stesso, si possono portare a galla altre eventuali anomalie come il mancato utilizzo di un alloggio popolare come abitazione da parte del beneficiario. Un lavoro consistente e faticoso, quello dell’incrocio dei dati, che comunque consente poi di intervenire per sanare le situazioni anomale e, magari, anche per scoprire un evasore fiscale che, magari, abita in un edificio che per l’Arengo non esiste dal punto di vista del pagamento delle tasse comunali.

 

Anche per quel che riguarda le utenze elettriche, ovvero le bollette per l’energia elettrica, l’Arengo avrebbe sotto controllo circa 250 le utenze (tra cui risultavano anche alcune quelle a cui è stato sospeso il contributo di autonoma sistemazione) su un totale di oltre 900 richiedenti il Cas. Un gran lavoro, quello dei vigili urbani e dell’Enel, per incastrare coloro che hanno cercato o potrebbero cercare di percepire indebitamente il sussidio di disagio post-sisma. Considerando anche che in circa 10 casi, si è reso necessario un approfondimento particolare degli inquirenti, forse per la gravità dei fatti. E se in 75 casi, come noto, le istanze e le erogazioni del contributo di autonoma sistemazione sono state sospese, non si abbassa la guardia e le verifiche continuano, anche alla luce dei nuovi beneficiari a fronte di ulteriori dichiarazioni di inagibilità. E mai come ora questa caccia ai furbetti assume un aspetto ancor più importante in una fase in cui i fondi per il post terremoto languono e troppe famiglie sono ancora costrette ad andare in affitto in appartamenti temporanei in attesa di poter tornare nelle loro case originarie.

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