Due rotatorie per ridurre i rischi tra raccordo di Mozzano e bivio di Roccafluvione

Arriveranno due rotatorie per risolvere il problema dei potenziali incidenti nel punto il cui il raccordo stradale di Mozzano si ricollega con il bivio per Roccafluvione. Nonostante l’intenzione del sindaco Castelli di spingere la realizzazione di una infrastruttura a monte del raccordo stesso, bypassando di fatto la vecchia Salaria, l’Anas avrebbe già inserito tra le priorità a medio termine la realizzazione di una doppia rotatoria per limitare i rischi di alta velocità e incidenti proprio laddove il raccordo che passa sopra Mozzano si va a ricollegare con l’ex strada provinciale 237 bis, verso Roccafluvione. Una prima rotatoria dovrebbe essere realizzata proprio all’incrocio del raccordo dell’Ascoli-Mare con la vecchia Salaria, mentre la seconda andrebbe proprio a risolvere le criticità più a monte, all’altezza del bivio per Roccafluvione. Al tempo stesso, si sarebbe di fatto rinunciato all’attivazione di un autovelox proprio nel tratto conclusivo del raccordo, anche alla luce della nuova soluzione individuata. Una soluzione privilegiata anche a fronte del costo decisamente ridotto rispetto all’ipotesi della realizzazione di uno svincolo ex novo.

Proprio dall’Arengo, in realtà, era partita questa idea di intervenire innanzitutto con il possibile posizionamento di un rilevatore elettronico di velocità, secondo quanto discusso anche in fase di monitoraggio semestrale in Prefettura sulle strade e la loro pericolosità. Subordinando questa ipotesti anche alla futura realizzazione di una soluzione a monte, quindi proprio dello svincolo.

Lo stesso sindaco Castelli aveva anche confermato l’azione di pressing nei confronti degli organi centrali dell’Anas per raggiungere questo obiettivo, ma alla fine la società che si occupa della gestione e manutenzione stradale avrebbe ritenuto più opportuno optare per una soluzione considerata comunque efficace ma con costi e tempi di realizzazione decisamente più contenuti. Ovviamente, al momento l’intervento sarebbe stato programmato attraverso uno studio di fattibilità e, quindi, sarà necessario ancora del tempo prima di arrivare alla fase concreta dell’appalto dei lavori.

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