Consigli pratici dei Carabinieri su come difendersi dai furti in casa

Il Comando Provinciale Carabinieri di Ascoli Piceno ha in animo di diffondere settimanalmente dei consigli utili per la cittadinanza su tematiche di sicurezza pubblica attinenti la realtà picena, sempre in un’ottica di rassicurazione sociale e di aiuto alla popolazione. Iniziamo con i furti in abitazione, reato di forte impatto sociale e fonte di grande preoccupazione, ancorché in provincia, nell’ultimo semestre, rispetto ad analogo periodo  dell’anno precedente, si sia registrato un calo del 20% di questi reati. Iniziamo col dire che per vivere la casa in maniera ancora più “tranquilla” si possono usare alcuni semplici accorgimenti  tenendo presente che i ladri in genere agiscono ove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato o particolarmente vulnerabile per la presenza di ridotte difese passive. Un ruolo fondamentale assume altresì la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d’occhio le vostre abitazioni in caso di assenze, specie se prolungate. In ogni caso è bene tener presente di:

  • chiudere sempre il portone d’accesso e le finestre;
  • Non aprire il portone o il cancello automatico se non sapete chi ha suonato;
  • Installare una porta blindata  e videocitofono che rappresentano sempre delle valide difese passive;
  • Attivare l’allarme ogni volta che uscite di casa;
  • Duplicare una chiave personalmente o, in caso di bisogno, incaricare una persona di fiducia;
  • Evitate di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento;
  • mettete delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento se abitate in un piano basso o in una casa indipendente;
  • Illuminare con particolare attenzione l’ingresso e le zone buie. Se all’esterno c’è un interruttore della luce, proteggetelo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente. Inoltre lasciare accesa una luce o la radio nei casi di breve assenza o se siete soli in casa;
  • Installare dei dispositivi antifurto collegati possibilmente con il numero di emergenza europeo 112 (informazioni su come effettuare il collegamento gratuito si possono trovare sul sito www.carabinieri.it oppure recandosi presso qualsiasi Stazione Carabinieri) . Non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati né della disponibilità di eventuali casseforti;
  • Fotografare eventuali oggetti di valore posseduti, soprattutto opere d’arte.

Nel caso in cui vi accorgete che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il numero di emergenza 112. Comunque, se appena entrati vi rendete conto che la vostra casa è stata violata, non toccate nulla, per non inquinare le prove, e telefonate subito ai Carabinieri. per i militari che interverranno per il sopralluogo è fondamentale che la scena del crimine sia conservata intatta al fine di consentire di rilevare le impronte digitali, se presenti, lasciate dai malfattori e verificare la presenza di elementi che possano contenere il DNA degli “intrusi” (formazioni pilifere, capelli, sudore, sangue).

Per ogni eventuale approfondimento visitare il sito www.carabinieri.it.

 

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