Le prime voci di corridoio – puntata n.1

Inizia oggi la rubrica “La passerella – Viaggio a puntate verso le elezioni comunali”. Prima puntata

Tutti in passerella, tra poco, per la conquista di Palazzo Arengo. Ancora qualche settimana di fibrillazione,
riunioni segrete e frecciate sottotraccia per sgombrare il campo da possibili antagonisti. Poi,
presumibilmente all’inizio del mese di marzo, Ascoli scoprirà quali saranno i candidati sindaci a contendersi
la poltrona su cui attualmente siede Guido Castelli. Tante le voci, le indiscrezioni, le soffiate e le
autocandidature. Ma seppure senza ancora alcuna ufficialità, le grandi manovre sono iniziate e si iniziano a
costruire le impalcature di quelle che saranno le possibili coalizioni.
Il centrodestra
Sul fronte del centrodestra, un passo avanti lo ha fatto il vice presidente del consiglio regionale, Piero
Celani, dichiarandosi pronto a tornare in campo per riprendersi la poltrona da sindaco lasciata nel 2009.
Un’autocandidatura che sembra senza ripensamenti e si trova, in questa fase, davanti ad un bivio:
candidarsi con Forza Italia e il centrodestra o intraprendere il percorso di una lista civica, supportata da
altre liste, sul modello Imperia. Nel primo caso, si tratta di capire se Celani riuscirà ad ottenere l’appoggio
ufficiale di Forza Italia per poter avere alle spalle anche Lega e Fratelli d’Italia, scombussolando anche gli
equilibri attuali che vedrebbero nelle mani della Lega, in virtù del pacchetto-consensi a livello nazionale, il
pallino del gioco per la scelta del candidato sindaco. E dalle trattative in corso anche per mettere i primi
punti fermi a livello di liste di appoggio, emergerebbe la convergenza di qualche assessore dell’attuale
giunta Castelli oltre a qualcuno della precedente legislatura o dell’ultimo mandato da sindaco dello stesso Celani.

Proprio dalla Lega, invece, nasce l’ipotesi di un’altra candidatura a sindaco in pectore, ovvero quella del
consigliere comunale ed ex assessore Andrea Maria Antonini quale opzione leghista da far valere su Ascoli
dopo 4 legislature a marchio Forza Italia. Quindi ottenendo l’appoggio degli azzurri e di Fdi e bloccando, di
fatto, la possibilità di un candidato scelto dai forzisti e, quindi, anche dell’ipotesi Piero Celani.
A queste due candidature per le quali si sta già tessendo la tela, si aggiungono anche quelle legate a ipotesi
alternative, all’interno dei partiti, per le quali continuano a circolare i nomi di Giovanni Silvestri,
Massimiliano Brugni, Donatella Ferretti.
E al momento, seppur di fronte alla ricerca di una quadratura del cerchio per conciliare tutte le posizioni e
ricompattare il centrodestra, non è da escludere una doppia candidatura, ovvero l’ipotesi Piero Celani con
liste civiche a supporto e, di fronte, lo schieramento dei partiti della coalizione con uno degli altri
nominativi in ballo. Quindi, di fatto, con una possibile spaccatura del centrodestra.
Altre possibili liste – sulle quali torneremo – sono già uscite, stanno uscendo o potrebbero uscire quanto prima allo
scoperto.

Il Movimento 5 Stelle

Chiara e trasparente la scelta del Movimento 5 Stelle per questa tornata elettorale finalizzata alla
conquista dell’Arengo. La candidatura a sindaco, ancora in attesa che si completi il percorso di
certificazione previsto da M5s a livello nazionale, è quella dell’attuale consigliere comunale Massimo
Tamburri. Ma in tal senso è già stato fatto un passo avanti con la presentazione ufficiale di quello che sarà,
in caso di vittoria, uno degli assessori penta stellati: si tratta del medico ospedaliero, primario a Teramo,
Amedeo Pancotti. Il primo di una serie di nominativi di professionisti o tecnici per settori di competenza
che il Movimento intende presentare in anticipo quali potenziali componenti della futura giunta comunale
in caso di vittoria.
Il centrosinistra
Per quel che riguarda il centrosinistra, il Pd – forse conscio della difficoltà di far pesare il simbolo dopo i
risultati di certo non incoraggianti delle politiche di quasi un anno fa – sembra orientato a puntare tutto su
una rete di liste civiche a connotazione di sinistra moderata e anche allargata, con il recupero di
componenti anche del mondo socialista e altre aree della coalizione. Il progetto “aperto” è già stato
presentato da Pd, Psi e Articolo 1-Movimento democratico e progressista. Seppure non siano ancora
emersi nominativi di riferimento ben precisi, si starebbe pensando di puntare su un candidato sindaco che
non sia tra i nominativi istituzionali o di apparato del Pd. Nel frattempo, spuntano anche potenziali liste
civiche a sorpresa come quella dell’ex vice presidente della Regione Antonio Canzian.

(1 – continua)

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