Parcheggi, proposta di riacquisto dell’Arengo a primavera. A Cremona revoca alla Saba

Dovrebbe arrivare in consiglio comunale entro primavera la proposta di riacquisto dei parcheggi da parte dell’Arengo. Già lunedì prossimo, 21 gennaio, i conteggi inviati dalla Saba saranno portati all’attenzione delle due commissioni comunali gestioni dirette e bilancio, mentrtearriva una notizia che sembra rafforzare la convinzione nel percorso intrapreso a livello di commissioni: il Comune di Cremona ha formalizzato, lo scorso novembre, la revoca della convenzione in essere sempre con la Saba per «motivi di pubblico interesse». Alla base della decisione, l’ente pone anche  le difficoltà nel monitoraggio dei flussi economici e le richieste di incremento di sempre più posti blu per il rispetto del Piano economico.

 

Il percorso intrapreso dalla commissione comunale gestioni dirette per valutare il riacquisto dei parcheggi da parte dell’Arengo, una volta ottenuti i conteggi dalla Saba, continua ora secondo tempi serrati. A tal proposito, proprio per esaminare quei conti che evidenzierebbero  uno sbilancio del Piano economico che secondo la società di gestione sarebbe di 8,5 milioni di euro a proprio favore, già lunedì prossimo, 21 gennaio, si riuniranno in seduta congiunta le commissioni consiliari gestioni dirette e bilancio. Una seduta che servirà ad analizzare le cifre e, soprattutto, anche a individuare quali possibili leve si possano muovere per andare a trovare i soldi necessari per il riacquisto dei parcheggi. E la conferma di voler andare avanti su questa strada arriva proprio dal presidente della commissione gestioni dirette, Simone Matteucci. «A questo punto, – spiega il consigliere comunale – dopo essere riusciti ad ottenere i conteggi, che finora non c’erano, riteniamo che si debba andare avanti con l’obiettivo di riprendere in mano, come Comune, la gestione della sosta. Quindi, innanzitutto le due commissioni riunite valuteranno le ipotesi di copertura economica dell’operazione di riacquisto, ad esempio utilizzando i 2,2 milioni di euro ricavati dalla vendita delle due farmacie comunali e accendendo un mutuo che poi si ripagherebbe con gli incassi della sosta, lasciando poi ad un passaggio successivo le eventuali pretese della Saba cui si contrapporranno le motivazioni dell’ente». «L’obiettivo – conclude Matteucci – è portare la proposta di riacquisizione dei parcheggi all’attenzione del consiglio comunale, per l’approvazione, prima che si concluda la legislatura». Quindi la decisione formale sarebbe prevista entro la prossima primavera.

 

A supportare l’operazione avviata dalla commissione consiliare gestioni dirette su impulso di Matteucci e del consulente, l’avvocato Giuseppe Falciani, arriva ora anche una notizia Cremona, altra città dove parte della sosta è gestita sempre dalla Saba. Proprio nello scorso mese di novembre, la giunta della città lombarda ha approvato la decisione di revocare la convenzione con la stessa Saba «per motivi di pubblico interesse».  La convenzione di Cremona, all’articolo 29, infatti, prevede la possibilità di attuare la revoca in presenza di motivi di pubblico interesse. Ora si tratta di capire se il caso ascolano sia equiparabile. In ogni caso, quel che è certo è che la quantificazione del riequilibrio economico indicata dalla Saba sarà sicuramente oggetto di un confronto tra le parti o di una possibile trattativa facendo pesare, ciascuna parte, le proprie motivazioni. Cercando di evitare il ricorso, previsto dalla convenzione, ad un eventuale collegio arbitrale.

Luca Marcolini

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