Agevolazioni fiscali per nuove attività in locali chiusi, a caccia di fondi nel bilancio 2019

Agevolazioni o rimborsi fiscali per le attività che riutilizzeranno un negozio attualmente chiuso in centro? L’ipotesi finirà sul tavolo della giunta comunale nella fase in cui si inizierà a discutere nel dettaglio del bilancio di previsione 2019. A prospettare l’iniziativa, dopo essersi già confrontato col sindaco Castelli, sarà l’assessore al commercio e al centro storico, Alessandro Filiaggi, che ha preso spunto da un provvedimento già attuato a Padova dopo che si era registrata la chiusura di 103 negozi. Ed è lo stesso Filiaggi, dopo averlo annunciato, a confermare la volontà di proporre l’istituzione di un apposito fondo per incentivare la riapertura di attività commerciali in locali attualmente non  utilizzati.

 

“Nel momento in cui in giunta si inizierà a lavorare sul bilancio 2019 – spiega Filiaggi – proporrò, come già anticipato al sindaco, di valutare la creazione di un apposito fondo, previo reperimento delle risorse, per incentivare le aperture di attività commerciali andando a riutilizzare i locali rimasti chiusi». L’idea, come detto, nasce proprio dall’assessore al commercio sulla scorta di quanto già avvenuto a Padova nello scorso mese di novembre. «Si tratta, in pratica, – spiega Filiaggi – di mettere a disposizione una somma e poi stabilire dei criteri precisi, così come avvenuto a suo tempo col bando per la riqualificazione delle facciate dei palazzi, per poter concedere agevolazioni o esenzioni fiscali, ad esempio con sconti sulla tari, a chi andrà ad aprire un’attività commerciale in uno d quei locali che ospitavano negozi o pubblici esercizi e che ora sono rimasti inutilizzati. A Padova sono partiti con un’iniziativa simile proprio a fronte della chiusura di oltre 100 attività… L’obiettivo è incentivare nuove aperture contribuendo anche a reintrare l’offerta commerciale in centro”. A questo punto, si tratta di capire se si riuscirà a trovare una somma nell’ambito del bilancio di quest’anno per consentire l’avvio del provvedimento.

L’esperimento che l’Arengo vorrebbe avviare si ispira a quanto già proposto dall’Amministrazione comunale a Padova, proprio per riaprire attività nei tanti locali inutilizzati. Il progetto patavino si chiama “Riapriamo con te!” ed è stato messo a punto insieme anche alle categorie economiche della città. L’agevolazione prevista dalla città veneta consiste in un meccanismo di rimborso delle imposte comunali di un anno. Il calcolo si basa su quanto la nuova attività pagherà effettivamente nel 2018 e per tutto il 2019 si garantirebbe l’esenzione di pari importo fiscale. Si tratta di fatto di una esenzione dei tributi comunali Tari, canone Tosap e imposta di pubblicità a favore dei soggetti titolati a rientrare nel progetto. Ovvero attività commerciali, di somministrazione di alimenti e bevande, agenzie professionali o attività artigianali che riattivino un locale commerciale chiuso, nel caso specifico da più di 12 mesi rispetto alla data di riapertura. Il Comune di Padova ha fissato anche parametri riguardo il locale che deve avere dimensioni inferiori ai 500 metri quadrati. Le imprese beneficiarie devono rientrare nella definizione comunitaria di micro e piccola impresa. Le domande per l’adesione dovevano essere formulate all’ente dal 15 settembre al 15 novembre scorso e il fondo iniziale stanziato è di 100 mila euro. Adesso all’Arengo si tratterà di capire come, nel momento in cui si individuasse la somma per la creazione del fondo, si deciderà di applicare le agevolazioni fiscali alle attività che apriranno.

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