Parcheggi, l’Arengo proverà a riacquistarli. Ora riunioni per trovare i soldi in bilancio

L’Arengo proverà a riacquistare i parcheggi e riappropriarsi della gestione della sosta. Almeno questo è quanto emerso nella commissione servizi comunali di ieri, convocata dal presidente Matteucci. Così come si dovranno rivedere e confrontare i conteggi facendo pesare anche quella famosa rinuncia della Saba ai circa 900 stalli, prevalentemente a Campo Parignano, proposti nel 2011. Questo, aldilà degli innumerevoli aspetti tecnici e procedurali da valutare, il messaggio che emerge dalla seduta che ha visto presente anche il sindaco Castelli il quale, a fronte della volontà espressa dal presidente Matteucci e da altri componenti di andare avanti per provare a far valere quella famigerata opzione di riacquisto dei parcheggi, ha comunque dato disponibilità previa valutazione su eventuali coperture economiche e passaggi procedurali necessari.  Si è parlato anche della possibilità di andare ad individuare i fondi necessari per coprire i 5,5 milioni di euro per il prezzo ufficiale di riacquisto (come da convenzione) magari utilizzando i fondi incassati dalla vendita delle farmacie comunali e attraverso l’accensione di un mutuo. Aprendo poi un confronto con la Saba riguardo gli 8,5 milioni che secondo la società mancherebbero in base al Piano economico finanziario. In concreto, adesso, il prossimo passaggio sarà la convocazione – voluta dallo stesso Matteucci, anche ieri affiancato dall’avvocato Falciani in qualità di consulente – di una riunione congiunta delle commissioni servizi comunali e bilancio. «A fronte di quanto emerso dalla seduta di oggi (ieri – ndr), con la disponibilità emersa di provare a riacquistare i parcheggi – sottolinea il presidente della commissione servizi comunali – ora dovremo riunirci con la commissione bilancio per andare a valutare le disponibilità e le eventuali coperture economiche per poter procedere alla riacquisizione dei parcheggi e, quindi, della gestione della sosta. In tal senso, ci sono varie ipotesi come, ad esempio, l’utilizzo dei soldi incassati dalla vendita delle farmacie comunali, ma si potrebbero utilizzare anche quelli derivanti dalla cessione del Guiderocchi o, comunque, per la rimanenza, si potrebbe accendere un mutuo. Poi si dovranno approfondire i conteggi presentati dalla Saba, aprendo anche un dialogo con la società, per quel che riguarda le somme richieste per il riequilibrio del Piano economico finanziario».  Facendo pesare il rifiuto dei posti concessi nel 2011. Il consigliere comunale di M5s, Massimo Tamburri, presente in commissione, conferma, invece, come sia riemersa l’idea di attivare finalmente una commissione di controllo ovvero la commissione di monitoraggio periodico che, in realtà, era prevista dalla convenzione ma che è rimasta, finora, sulla carta) su tutta la gestione della sosta, «anche se – sottolinea – ciò arriva tardivamente. Comunque siamo di fronte all’ennesimo esempio di una classe politica che non  ha fatto l’interesse cittadini favorendo, invece,  privati. E questo riguarda tutte le forze politiche che hanno amministrato nel corso degli anni. Ora bisogna affidarsi a professionisti di alto livello per valutare tutta la questione dal punto di vista giuridico».

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