Area di crisi, la Regione sblocca contributi per 11 aziende e 44 assunzioni

L’Area di crisi del Piceno, attraverso la Regione Marche, ora porta verso ulteriori 44 assunzioni in arrivo grazie al decreto approvato ieri per sbloccare ulteriori 11 progetti (9 start up e 2 investimenti produttivi) con contributi integrativi più di 1,7 milioni di euro su investimenti complessivi delle aziende per oltre 3,6 milioni. Quarantaquattro nuovi posti di lavoro (con nuovi posti di lavoro che erano richiesti dal bando regionale) che arrivano grazie alle ulteriori 11 imprese che hanno recepito il messaggio della Regione e per le quali proprio ieri sono stati sbloccati i necessari e previsti contributi. Ma soprattutto che si sommeranno ad altri 130 posti di lavoro grazie ai contributi già attivati per oltre 7,5 milioni di euro a fronte di 25 milioni di investimenti, come conferma la vice presidente della giunta regionale, Anna Casini, che è di fatto la principale promotrice di questa Area di crisi, seguendola e credendoci sin dall’inizio.

Gli undici nuovi progetti ammessi a finanziamento grazie a questo decreto integrativo emanato ieri, riguardano tutte aziende del territorio piceno in quanto colpito dal sisma (a questi territori era mirato il nuovo finanziamento attivato). Nello specifico, i progetti ammessi per investimenti produttivi sono della Xentek di Ascoli con investimento di 225.133,50 euro e contributo concesso di 58.158,38 euro e di Confezione Mary Srl con investimento di 195.151 euro  e contributo concesso di 60.145,30 euro. I progetti ammessi come start up, invece, riguardano la Kiro srl con investimento di 400.000 euro e contributo concesso di 200.000 euro; Amadio Meccanica srls con investimento di 395.500 euro e contributo concesso di 197.750 euro; Ingenio Tex srl con investimento di 330.000 euro e contributo concesso di 165.000 euro; Adverso srl con investimento di 235.725 euro e contributo concesso di 117.862,50 euro; Mitatec srls con investimento di 365.000 euro e contributo concesso di 182.500 euro; Carbon Mind srl con investimento di 400.000 euro e contributo concesso di 200.000 euro; Ifc International Culture srl con investimento di 392.992 euro e contributo concesso di 196.496 euro; Tama Caffè srls con investimento di 357.900 euro e contributo concesso di 178.950 euro; Castalia srl con investimento di 397.295 euro e contributo concesso di 198.647,50 euro. Per un totale di investimenti pari a 3.694.696,50 euro che includono 1.755.509,68 euro di contributi.

«Oggi (ieri – ndr) – sottolinea Anna Casini – sono stati approvati altri 11 progetti dell’Area di crisi del Piceno. Si tratta di 9 start up e 2 investimenti produttivi. Tutto ciò genera ulteriori 44 assunzioni, come indicato nei progetti stessi, grazie alle specifiche di bando che imponevano l’impiego di nuove unità lavorative».

«Sono molto soddisfatta di ciò, – aggiunge la vice presidente della Regione – perché dalle parole e dall’impegno amministrativo, ora arrivano i fatti concreti che sono quelli che interessano le imprese ed i cittadini. Per i bandi sotto il milione e mezzo di euro, gestiti dalla Regione Marche, si stanno per creare oltre 130 nuovi posti di lavoro grazie a contributi pubblici impegnati per oltre 7,5 mln di euro per corrispondenti investimenti aziendali pari a 25 milioni. E questo significa, dopo la crisi economica ed il terremoto, una boccata d’ossigeno per il territorio piceno. Gli investimenti inferiori al milione e mezzo di euro fin qui approvati si sommano al contratto di sviluppo firmato tra Regione, Ministero ed Invitalia sottoscritto per una importante azienda lattiero casearia (il Gruppo Sabelli – ndr), con un contributo pubblico di 5 milioni di euro e nuova forza lavoro di ben 40 persone, con il bando gestito a livello nazionale».

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