Ospedale unico a Spinetoli. Castelli: “Decisione già presa da Ceriscioli senza motivazioni e documenti”

La conferenza dei sindaci dell’area vasta 5 si è espressa oggi, nella sede di Piceno Consind, votando con 17 voti di altrettanti sindaci, a favore della realizzazione del nuovo ospedale unico a Spinetoli. E sulla questione è intervenuto il sindaco Castelli con il seguente intervento:

“I sindaci della conferenza dell’area vasta 5 sono stati convocati da Ceriscioli semplicemente per ratificare una decisione già presa sulla localizzazione del nuovo ospedale nel segreto delle stanze di Palazzo Raffaello di Ancona. Quindi oggi la pantomima che si è concretizzata aveva solo lo scopo di confortare una decisione che Ceriscioli aveva già  rispetto al terreno dove realizzare il nuovo ospedale. Si è trattato di dare una parvenza di democraticità a quello che è, invece, un atto autocratico che impone una scelta: quella della localizzazione del nuovo ospedale omettendo aspetti fondamentali per capire cosa significherà questo ospedale se realizzato.

Abbiamo dovuto esprimere un voto nonostante che Ceriscioli ci abbia munito di un piano di fattibilità di questo ospedale. Non sappiamo quindi che cosa conterrà, quali specialità ci saranno e soprattutto non sappiamo neanche quale sarà il destino degli altri due plessi ospedalieri di Ascoli e San Benedetto che saranno degradati senza che però esista un atto di programmazione capace di indicare in maniera cogente e precisa quello che nei due ospedali si andrà a fare nel periodo transitorio. Quindi nessun progetto, nessuna risposta alla domanda: perché lo facciamo? Né ha risposto alla domanda: come lo facciamo? Due anni fa aveva detto che le risorse per l’ospedale del Piceno c’erano ed erano pubbliche. Ora Ceriscioli non ha detto nulla rispetto alle risorse che saranno utilizzate per realizzare questo ospedale: saranno private? Saranno pubbliche? tutto questo oggi è caduto nel silenzio più assoluto d parte del Governatore. Ulteriore questione, il buon Ceriscioli oggi non è neanche intervenuto per chiarire la tempistica del nuovo ospedale. La questione della tempistica è importante perché evoca la gestione del periodo transitorio, da oggi fino all’entrata in funzione del nuovo nosocomio. Che ne sarà nel frattempo delle strutture ospedaliere, dei primari,  dei punti di soccorso, dei servizi. Alcuni sindaci del Pd si sono prestati ad un’operazione che non va nel senso di tutelare e rispettare il diritto alla salute dei cittadini del Piceno e, anzi, per la prima volta certifica che alcuni sindaci non ritengono più utile ai fini della realizzazione del nuovo ospedale la costituzione dell’azienda ospedaliera. La richiesta di azienda ospedaliera che è l’unica garanzia di altre specialità è stata addirittura dismessa rispetto all’ultimo piano sanitario delle Marche. Un giudizio grave. Quel che è peggio è che se uno va a vedere esattamente i risultati della votazione, essa risulta falsata perché si è votato per testa, come se il sindaco di Palmiano e quello di Ascoli o San Benedetto rappresentassero lo stesso numero di cittadini. Se avessimo praticato la regola che opera nel settore rifiuti o acque sarebbe stata bocciata. Noi continueremo a rappresentare tutti coloro, inclusi medici e paramedici, che non condividono questa scelta scellerata”.

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