Falsi invalidi, ogni giorno 80 auto parcheggiano con permessi sospetti o fotocopie

Crescono ancora i furbetti con falsi permessi per invalidi. E il dato che fa riflettere è quello dei circa 80 permessi per disabili sospetti esposti sui cruscotti di altrettante auto in sosta sulle strisce blu. Ovvero presunti furbetti che approfittano del permesso di un nonno, di un parente o addirittura di un defunto per poter parcheggiare senza il ticket. Il tutto nonostante il gran lavoro che i vigili urbani, in questo senso, stanno svolgendo anche in questi giorni, proprio andando a caccia di chi, ad esempio, finge la propria invalidità con un permesso falso, magari fotocopiato e ritoccato, senza il minimo rispetto per tutte quelle persone con una disabilità che, magari, si ritrovano anche i posti loro riservati occupati da chi non ne avrebbe alcun diritto. E, addirittura, c’è qualcuno che ha anche più di una fotocopia dello stesso permesso, per utilizzarlo su più auto. Ma in questi casi non manca, proprio per le autorizzazioni focopiate o falsificate, anche qualche segnalazione in Procura.

Fatto sta che il dato sui falsi invalidi ad Ascoli si mantiene costantemente elevato, a fronte anche di un incremento delle autorizzazioni rilasciate, magari in certi casi richieste a nome di un familiare con handicap o con invalidità per poi abusarne al fine di non pagare la sosta. E su questo fenomeno, c’è da dire, c’è stretta collaborazione tra la polizia municipale e la Saba, società che gestisce i parcheggi a pagamento. E gli stessi vigili hanno ormai individuato anche molti di coloro che utilizzano permessi (o fotocopie) senza averne alcun diritto, ma i controlli per incastrare queste persone sono molto complessi e richiedono tempo. Ad esempio, occorre verificare a fronte di un auto parcheggiata con il permesso esposto, se il titolare dell’autorizzazione in realtà si a casa, magari dalla parte opposta della città. E c’è anche chi, a seguito di un controllo dei vigili sul permesso per un auto in sosta su uno spazio riservato alle forze di polizia, si è precipitato subito dopo a recuperare il parente con disabilità per dimostrare di doverlo andare a riprendere in uno studio medico a seguito di una visita. E qualcun altro, come detto, è stato addirittura trovato con due fotocopie dello stesso permesso, con conseguente denuncia per falso alla Procura.

Resta da capire, sulla base di questo crescente esercito dei falsi invalidi, quanti siano coloro che approfittano dei diritti degli altri,ovvero delle persone con disabilità, per ottenerne benefici. Il rapporto, qualche anno fa, era di circa 300 falsi invalidi su un totale di 1000 permessi. Nel frattempo, però, dopo una risalita ad oltre 2000 tagliandi poi drasticamente ridotta a 1000 grazie ai controlli e ai mancati rinnovi, la tendenza è quella di un fenomeno che torna a crescere. Quel che è certo è che non trova fine la “crociata” per combattere questi falsi invalidi al volante, con un aumento di furbetti forse spinti anche dalla necessità di superare in qualche modo l’ostacolo dei varchi elettronici.

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