C’è un ascolano ai vertici del turismo nazionale: Stefano De Angelis di Giocamondo nel direttivo Astoi

C’è anche un ascolano ai vertici del turismo italiano: si tratta di Stefano De Angelis, presidente e general manager del Gruppo Giocamondo, leader nel settore delle vacanze per ragazzi, che è stato eletto nel consiglio direttivo nazionale di Astoi. Astoi Confindustria Viaggi, nata dalla fusione di Astoi e Assotour, esprime oggi oltre il 90% del mercato del tour operating italiano e pertanto De Angelis siederà al fianco dei rappresentanti di tutti i più importanti colossi del settore turistico italiano, tra cui Alpitour, Costa Crociere, Eden Viaggi, Veratour, solo per citare alcuni dei più famosi tour operator tra gli oltre 50 big dell’associazione. Un riconoscimento prestigioso ottenuto a seguito del grande impegno del presidente di Giocamondo come coordinatore (riconfermato) del gruppo di lavoro di Astoi che si occupa di vacanze studio, corsi di lingua e tutte le attività affini. Anche il nome di Ascoli Piceno, dunque, grazie a Stefano De Angelis, è arrivato sul più importante tavolo nazionale del settore turismo.

“Questa mia elezione nel consiglio direttivo nazionale di Astoi Confindustria Viaggi – commenta De Angelis – è per me un grande onore. Adesso anche un’azienda ascolana, ovvero Giocamondo, si siederà allo stesso tavolo decisionale con gli amministratori delegati dei big del turismo come Alpitour, Costa Crociere, Veratour e altri grandi operatori nazionali, guidati dal riconfermato presidente Nardo Filippetti di Eden Viaggi. Il grande lavoro svolto e la professionalità di tutto il nostro staff ci hanno consentito di raggiungere risultati importantissimi e di entrare nel Gotha del turismo italiano”.

Arriva, dunque, l’ennesima testimonianza di una crescita esponenziale che proietta Giocamondo a tutti gli effetti tra le aziende protagoniste nel panorama nazionale del turismo e che affianca gli eccellenti risultati già ottenuti dal tour operator ascolano anche sullo scenario internazionale con l’apertura di una sede operativa a Londra e l’investimento di oltre 1 milione di dollari negli Stati Uniti.

 

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