Asili nido, progetti per prolungare gli orari e abbassare le tariffe in base ai redditi

Adesso si punta ad ottenere gli specifici finanziamenti regionali per un prolungamento di due ore degli orari e per agevolazioni tariffarie per le famiglie con redditi inferiori a 21.500 euro negli asili nido comunali, nelle sezioni primavera e in alcune scuole d’infanzia. Il tutto per un costo complessivo di  381.902,11 euro previsto sulla base dei progetti presentati dall’Arengo e dai vari istituti scolastici cittadini in risposta ad un apposito bando della Regione Marche in scadenza lo scorso 30 maggio che si impernia sul programma degli interventi per la promozione e lo sviluppo del sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni, finanziato con fondi del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca per il 2018.

 

Dopo l’approvazione del programma regionale degli interventi per la promozione e sviluppo del sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini di età compresa dalla nascita fino a 6 anni, la Regione ha chiesto ai Comuni di avanzare una manifestazione d’interesse a partecipare a detto programma, secondo le modalità operative stabilite dalla struttura organizzativa competente, entro lo scorso 30 maggio. L’avviso per la manifestazione di interesse in questione prevedeva massimo due tipologie di interventi da attuare nel prossimo anno scolastico: l’agevolazione tariffaria, anche modulare, per la frequenza dei servizi per l’infanzia, pubblici e privati accreditati in favore delle famiglie che presentano un reddito Isee fino a 21.500 euro e il prolungamento orario pomeridiano dei servizi e della scuola per l’infanzia per tutto il periodo di frequenza, con integrazione di due ore al giorno. I criteri fissati dall’ente regionale e le modalità di adesione prevedono innanzitutto la compartecipazione finanziaria dei Comuni. Inoltre, alla manifestazione di interesse per la candidatura, come detto presentata entro lo scorso 30 maggio, doveva essere allegato un atto formale adottato dall’Amministrazione comunale attestante l’approvazione dei progetti di fattibilità riferiti agli interventi previsti, l’entità del cofinanziamento che l’Amministrazione intende investire per gli interventi proposti, nonché l’individuazione dei capitoli di spesa da cui tali somme verranno prelevate.

L’Arengo, nel presentare la propria manifestazione di interesse, ha innanzitutto predisposto un progetto di fattibilità, relativo agli asili nido comunali, per l’attuazione dell’intervento relativo alla agevolazione tariffaria per la frequenza degli stessi in favore delle famiglie che presentano un reddito Isee fino a 21.500 euro. Ed ha anche incluso un progetto di fattibilità al Pio istituto del Sacro cuore di Gesù (nido privato accreditato). Per gli asili nido comunali, dal punto di vista della copertura finanziaria si richiede un finanziamento complessivo, per attuare le agevolazioni tariffarie, di 208.000 euro (di cui 20.8000 euro dal bilancio comunale). Per le agevolazioni all’asilo nido del Pio istituto Sacro cuore di Gesù, invece, la spesa prevista è di 85.000 euro.

Per quanto riguarda, inoltre, l’intervento da attuare nelle sezioni primavera aggregate alle scuole dell’infanzia degli istituti scolastici cittadini e nelle scuole dell’infanzia paritarie, relativo al prolungamento orario pomeridiano per tutto il periodo di frequenza con integrazione di due ore al giorno, l’Arengo ha recepito i progetti di fattibilità presentati dai dirigenti scolastici. I costi indicati  sono di 17.971,70 euro per l’Isc Luciani-San Filippo, di 26.045,58 euro per l’Isc Ascoli centro, di 16.794,83 euro per l’Isc Cantalamessa-Borgo Solestà, di 12.720 euro per l’Isc Don Giussani a Monticelli e di 15.370 euro per l’istituto Preziosissimo sangue.

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