Stadio, la capienza attuale sarebbe di 11.500 posti di cui solo 7.200 per gli ascolani

Ascoli – Il punto interrogativo sul futuro dello stadio Del Duca, di fatto, riguarda anche quello che può essere definito il futuro immediato. Come ad esempio l’inizio della prossima stagione, considerando che i lavori per la tribuna est non saranno pronti prima degli inizi del 2019. Allo stato attuale, la capienza del Del Duca è garantita dai circa 3000 posti della gradinata provvisoria presa dall’Ascoli Picchio in sostituzione della curva sud “terremotata” e – stando a quanto indicato dall’Arengo nella relazione progettuale della nuova tribuna est – da 1.241 posti nella tribuna ovest, oltre a 4.335 posti della curva nord. Dovrebbero aggiungersi i circa 3000 posti (escludendo la zona alta sud-ovest, vicina alla curva sud, per motivi di inagibilità) dei 4.029 indicati per i distinti ovest nel complesso. Quindi, complessivamente, circa 11.500 posti di cui circa 7.200 posti per i tifosi ascolani e 4.335 per gli ospiti (non potendo più considerare i posti per gli spettatori dei distinti est, pari a 4.974). Una capienza che andrebbe ad aumentare fino a circa 15.500 posti una volta utilizzabili anche i 3.934 della nuova tribuna est. Il problema di una maggiore disponibilità di posti per i tifosi bianconeri, dunque, esiste e non è di facile soluzione nell’immediato.  Tra le ipotesi emerse, una potrebbe consistere nel recupero di quel progetto a cui l’Amministrazione comunale aveva già pensato nel settembre scorso, confrontandosi anche con la Prefettura. Ma poi tutto è finito nel silenzio. L’idea sarebbe quella di restringere il settore riservato alla tifoseria ospite, attualmente coincidente con tutta la curva nord, ampliando il confinante settore dei distinti nord-ovest. Un ragionamento imperniato tutto sulla realizzazione di apposite barriere-divisori secondo precisi dettami. Altra ipotesi affiorata, ma apparentemente molto difficile da percorrere, quella per andare ad utilizzare i distinti nord-est, ovvero vicino alla nuova tribuna in costruzione. Qui, però, il problema resta quello di realizzare percorsi per i flussi degli spettatori e anche i relativi tornelli. Un discorso piuttosto complicato.

 

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