Serse Cosmi presenta il big-match col Brescia

A ventiquattr’ore dalla sfida con il Brescia, Serse Cosmi ha parlato così in conferenza stampa: “Domani ci giochiamo la salvezza diretta, una possibilità che qualche settimana fa era difficilmente realizzabile. Per un allenatore queste sono le gare più semplici da preparare perché devi solo equilibrare gli stati d’animo fra chi sente molto la partita e chi la vive in modo diverso. E’ importante non sentire che la gara ha un valore enorme perché altrimenti non riesci a fare niente in campo. Della gara di Pescara mi sono piaciuti l’atteggiamento, la consapevolezza di giocare la palla e di poter soffrire, l’aver giocato a testa alta con la convinzione delle nostre qualità e la consapevolezza dei nostri limiti. Se non hai coraggio, non vinci. A Pescara la maniera di attaccare la porta è stata diversa da altre partite e questo non ha nulla a che vedere con il fatto di aver giocato in superiorità numerica. Le assenze di domani? Peserà quella di Bianchi, che speravo di recuperare nel finale di stagione, ma che con l’ammonizione di Pescara sarà squalificato. Bianchi è un equilibratore, sa giocare, difendere, attaccare. Domani mattina avremo la rifinitura e valuteremo le altre situazioni. Il Brescia? Ha un organico di livello, è una società in cui ho allenato, conservo un ottimo presente, conosco la qualità dei suoi giocatori e  non vedo un Brescia che possa venire ad Ascoli per cercare il pareggio dal 1′, pur sapendo che con un punto sarebbe salvo. Il Brescia non è solo Caracciolo, che conosco bene per averlo allenato a Perugia e Brescia, uno forte di testa, che sa attaccare la profondità, opportunista. Penso che vorrà attaccare il record di  Schwoch, ma gli auguro dalla prossima stagione. Oltre a lui ci sono altri elementi giovani ed esperti che sanno giocare a calcio. Noi cercheremo di attaccare in base alle prerogative dei nostri giocatori, sapendo che queste partite possono essere decise anche su palle inattive. Lo Stadio? E’ un grande dispiacere veder negata la possibilità a  tanta gente di poter vedere la partita, non è uno stadio  normale e non penso di offendere nessuno nel dirlo. Tanti miei amici da tutta Italia mi chiedono sempre come mai nella Tribuna Est non c’è nessuno e io rispondo “C’è il sole che dà fastidio”. Uno stadio che può essere usato per neanche la metà della capienza in una città che vive di calcio non va bene. Dalla panchina ogni sabato vedo una tribuna meravigliosa ma guardo nel vuoto”.

 

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