Il Tar congela il trasporto dei dializzati per un ricorso dopo la gara di affidamento

Il Tar congela l’assegnazione alla Croce Rossa, da parte dell’Asur, del servizio di trasporti non prevalentemente sanitari – come ad esempio il trasporto dei pazienti dializzati – nell’Area vasta 5, di Ascoli, così come in quella di Macerata.  Dichiarando, a seguito di un ricorso, contestualmente inefficaci i contratti stipulati dalle parti e consentendo alla stessa Asur di intervenire provvisoriamente per garantire la continuità del servizio in attesa di riesaminare tutta la questione e procedere poi ad un riaffidamento definitivo. In poche parole, il pronunciamento del Tar stoppa per ora l’aggiudicazione del servizio di trasporto in questione (che, come detto, fa riferimento anche alle persone dializzate) a fronte di quanto lamentato e segnalato attraverso il ricorso da una cooperativa sociale che aveva impugnato il verbale di affidamento del servizio alla Croce rossa. Verbale che ora è stato annullato dai giudici amministrativi ai fini di un riesame di tutta la questione. E adesso, nell’immediato, l’Asur dovrà individuare una soluzione temporanea per garantire comunque il servizio e non lasciare a piedi dializzati e altre tipologie di utenti nell’attesa di procedere alla ridefinizione dell’aggiudicazione.

 

A presentare il ricorso al Tar per chiedere l’annullamento dei verbali di gara per il servizio di trasporti non prevalentemente sanitari per le Aree vaste di Ascoli e Macerata è stata la cooperativa sociale “First Aid One Italia” che ha chiesto l’annullamento della determina del 20 dicembre scorso con cui l’Asur Marche ha aggiudicato alla Croce rossa Italiana i lotti 3 e 5 della gara per l’affidamento del “servizio di trasporti non prevalentemente sanitari per le esigenze delle Aree vaste”, compresi tutti gli atti ed i verbali di gara e quelli delle sedute riservate e di verifica della congruità. Incluse tutte le note di richiesta di chiarimento della commissione alla stessa Croce rossa. Chiedendo, inoltre, il risarcimento del danno tramite subentro nell’aggiudicazione. Il motivo del ricorso che ha poi portato il Tar ad esprimersi con un annullamento degli atti di gara sta nella indicazione dei mezzi per l’espletamento del servizio in questione. In sede di gara, infatti, era richiesta una distinta indicazione, per ciascuna Area vasta (ovvero per ciascun lotto), del parco automezzi messo a disposizione per l’esecuzione del contratto, mentre la Croce rossa, secondo quanto confermato dal Tar, aveva offerto gli stessi automezzi su più lotti. Ovvero per più Aree vaste.

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