Ricorso della Saba, il Tar congela la tassa sui parcheggi fino a novembre

Arriva la decisione del Tar Marche: sospensione del canone concessorio dell’Arengo e sospende, quindi, i relativi pagamenti fino al prossimo 21 novembre, quando si terrà l’udienza per entrare nel merito della vicenda. Nel frattempo, dunque, il ricorso presentato dalla società che gestisce la sosta in città, ovvero la Saba, per evitare il pagamento di questo canone che è stato anche ribattezzato “tassa sui parcheggi”, ha portato ad una sospensione di tutta la vicenda, mettendo in freezer, per oltre 7 mesi, la somma che l’Arengo avrebbe dovuto incassare non solo dalla stessa Saba, pari a più di 270 mila euro, ma anche da altre società come l’Enel distribuzione e Ascoli reti gas. Considerando che la somma prevista dal Comune supererebbe il milione di euro.

 

La decisione del Tribunale amministrativo regionale, rispetto al ricorso della Saba discusso ad Ancona lo scorso 8 marzo, si è concretizzata per ora nell’accoglimento della richiesta di sospensiva sia della delibera del consiglio comunale di istituzione della nuova tassa che delle richieste di pagamento, in attesa di entrare nel merito della questione e stabilire se dare ragione all’Arengo o annullare il provvedimento e azzerare le somme previste in bilancio derivanti proprio dall’incasso del canone concessorio non ricognitorio. Formalmente ora si è disposta la “sospensione dell’efficacia del regolamento comunale per l’applicazione del canone concessorio non ricognitorio approvato con delibera del consiglio comunale di Ascoli il 25 febbraio 2016, e della relativa delibera di approvazione”. Sospesa anche la disposizione di concessione per l’occupazione permanente e continuativa del suolo pubblico ad Ascoli come riportato nei prospetti allegati e parte integrante dell’atto concessorio, determinando il canone non ricognitorio di 270.570,96 euro in base a quanto previsto dal regolamento comunale, così come tutti i provvedimenti connessi e conseguenziali e, in particolare, dell’avviso di pagamento del 18 dicembre 2017 con il quale il Comune ha accertato e richiesto il pagamento della somma entro il termine di giorni 60, pena la riscossione coattiva. La decisione della sospensiva è stata motivata col fatto che, pur riservandosi all’udienza fissata per il prossimo 21 novembre, “in ragione dell’entità della somma pretesa dal Comune, la domanda cautelare va accolta”.

 

I prossimi mesi, da ora fino a novembre, saranno in ogni caso importanti anche per capire quello che accadrà tra Arengo e Saba, considerando che, comunque, la battaglia tra le parti al Tar per il canone concessorio rappresenta anche un grimaldello per riaprire il tavolo e la discussione anche sulla convenzione per la sosta e i relativi sviluppi. Proprio a seguito di un confronto avuto tra Arengo e Saba, dal punto di vista tecnico, per verificare i conteggi del canone concessorio, l’Amministrazione comunale aveva anche fatto capire di voler avere a disposizione tutta la documentazione relativa al piano economico-finanziario della convenzione per capire quale sia la situazione. Considerando che la Saba, di contro, rivendicherebbe il rispetto del numero di posti auto definiti nell’accordo. Mentre l’Arengo vorrebbe anche verificare, stando a quanto trapelato finora, se gli equilibri della convenzione lascino reale spazio al rischio d’impresa.

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