Dovrà essere “smontato” un edificio pericolante a Poggio di Bretta

Dovrà essere sottoposto ad uno “smontaggio controllato” un edificio pericolante di Poggio di Bretta che mette a rischio la pubblica incolumità lungo la strada antistante oltreché la fruibilità delle palazzine adiacenti. Il provvedimento arriva dall’Arengo dopo una prima ordinanza di sgombero per inagibilità dello scorso marzo, con il Comune che ora anticiperà i costi per sbloccare l’intervento di demolizione per evitare problemi sin da subito, in attesa del rimborso da parte della Protezione civile. Un intervento che, tecnicamente, viene definito, come detto, di “smontaggio controllato” dell’immobile. Tutto parte da una segnalazione, nel gennaio dello scorso anno, e dal successivo sopralluogo dei tecnici comunali per verificare strutture ed eventuali danni al fabbricato che si trova a Poggio di Bretta. Una verifica dalla quale affiorava un “quadro fessurativo tale da ordinarne lo sgombero e l’inagibilità”. L’ordinanza, per l’appunto, era di marzo 2017. Successivamente, il Comune procedeva con il transennamento del fabbricato. Con successive schede Fast venivano dichiarati non utilizzabili anche gli edifici vicini e un altro veniva classificato, con scheda Aedes, inagibile per rischio esterno.

L’Arengo ha deciso, quindi, di predisporre un progetto di “messa in sicurezza mediante la demolizione con smontaggio controllato dell’immobile, vista la particolare posizione dell’immobile stesso che presenta dei lati in aderenza ad altri manufatti ed una lato che si affaccia sulla pubblica via, al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità dei cittadini nel caso di crollo del manufatto proprio verso la pubblica via o verso i fabbricati adiacenti”. In pratica, un intervento teso ad eliminare definitivamente il possibile rischio di un crollo con conseguenze possibili sia per gli immobili vicini che per i cittadini di passaggio in quella via.

Proprio per la somma urgenza riscontrata, l’Arengo ha quindi deciso di intervenire sostituendosi ai proprietari e considerando che, rientrando l’intervento stesso tra quelli conseguenti agli effetti degli eventi sismici con stato di pericolo e rischi per la pubblica incolumità, il costo dell’intervento sarà poi rimborsato dalla Protezione civile. La somma prevista è di circa 50 mila euro.

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