Bike sharing, l’Arengo ci riprova: incarico a Bicincittà

L’Arengo riprova a far pedalare la città e affida alla società Bicincittà di Torino il compito di “riesumare”, dopo tentativi andati a vuoto, il famigerato sistema di bike sharing, ovvero delle venti biciclette a pedalata assistita  e delle relative cinque stazioni in altrettanti punti cittadini. Biciclette e stazioni che, di fatto, non sono mai riuscite ad entrare a regime, con le stesse bici che sono finite all’interno dei magazzini del centro servizi comunali, a Marino del Tronto, per non rimanere ferme in balìa dei vandali. Una scommessa che, finora, l’Arengo ha perso, non essendo riuscito ad avvicinare gli ascolani a questo tipo di servizio, forse per il complicato approccio con il sistema delle card e delle ricariche così come per la carenza, almeno nella fase iniziale, di personale sul posto che illustrasse ai cittadini il funzionamento del sistema stesso. Tutto era nato proprio dall’ambizione dell’Arengo di andare ad adeguarsi alle politiche europee sulla mobilità sostenibile, con il conseguimento di obiettivi ambientali europei del 2020.

A questo punto, con una delibera in cui l’Arengo prende atto della necessità della verifica del sistema e dello stato delle famigerate biciclette bianche e rosse da tempo accatastate nel magazzino comunale, si è deciso di rimettere nelle mani della società torinese Bicincittà che aveva fornito tutte le attrezzature (con un accordo per la verifica che prevede un costo di 800 euro più iva) proprio l’incarico di controllo della situazione per la riattivazione del servizio. Si tratterà, dunque, di andare a monitorare quali siano le condizioni sia delle bici a pedalata assistita che delle stazioni di alimentazione, al fine di stimare costi e tempi per gli interventi manutentivi. Certo è che, ad oggi, quelle bici hanno percorso solo qualche centinaio di metri…

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